Il lavoro che non c’è Persi 538 posti
Il dramma della Cir si riassume in poche cifre: 200 famiglie senza reddito, altre 200 dell’indotto e molte aziende satelliti e fornitori che avanzano crediti dalla curatela fallimentare. Doloroso...
Il dramma della Cir si riassume in poche cifre: 200 famiglie senza reddito, altre 200 dell’indotto e molte aziende satelliti e fornitori che avanzano crediti dalla curatela fallimentare. Doloroso anche il bilancio degli ultimi 6 mesi diffuso dalla Fiom-Cgil sulla (dis)occupazione della Val Pescara: 135 lavoratori hanno perso definitivamente il posto di lavoro, 207 sono in disoccupazione per 12/24 mesi, 196 in mobilita che durerà tre anni per i lavoratori di 50 anni, due anni per i 40enni e un anno per chi ne ha di meno. Totale 538 posti la lavoro che non ci sono più. Per l’intero anno 2015 sono 800 i disoccupati con l’80% in cassa integrazione su 141 aziende nella Val Pescara, dove i numeri più grandi si registrano alla Cir di Tocco, all’industria chimica di Bussi e nei cementifici di Pescara e Scafa. (w.te.)

