Il leghista D’Eramo contro le “assunzioni” dell’ente

L’AQUILA. Ma la politica di centrodestra critica le nomine alla Regione. «In questi giorni pare di essere tornati al lontano giugno 1946, quando il Re d'Italia assegnò una serie di cariche e di...
L’AQUILA. Ma la politica di centrodestra critica le nomine alla Regione. «In questi giorni pare di essere tornati al lontano giugno 1946, quando il Re d'Italia assegnò una serie di cariche e di titoli nobiliari mentre saliva sulla scaletta dell'aereo che lo avrebbe portato in esilio», dichiara il deputato aquilano della Lega, Luigi D’Eramo (foto). «Assistiamo basiti a una serie incredibile e surreale di bandi di assunzioni, rinnovi, proroghe, riorganizzazioni, nuove nomine alla Saga», afferma il leghista. «Addirittura, in un caso, quello dell’Arta, si è provveduto a emanare una delibera di giunta ad hoc che allungherà la permanenza del direttore generale oltre la fine della legislatura. E’ in corso, inoltre, una riorganizzazione profonda dei Dipartimenti dell’ente, con la nomina dei nuovi responsabili. Dinamiche simili sembrano essere in corso anche nelle Asl».
«E’ inaccettabile», conclude D’Eramo, «che il governatore Luciano D’Alfonso, proclamato da oltre un mese senatore, e quindi di fatto già incompatibile con la carica di governatore, utilizzi questi mesi di transizione strumentalmente per sistemare qualche poltrona a lui evidentemente cara». (c.s.)

