Il M5S attacca sulle borse di studio

14 Novembre 2020

Il consigliere regionale Fedele: l’Abruzzo non ha assegnato i fondi

L’AQUILA. «La Regione Abruzzo è l’unica in Italia a non aver ancora assegnato nessuna borsa del Fondo unico per il diritto allo studio del ministero dell’Istruzione». A sostenerlo è il consigliere regionale Giorgio Fedele (M5S). Il Fondo unico per il diritto allo studio è un’iniziativa del Miur per contrastare la dispersione scolastica dedicata agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado con reddito basso. Gli studenti beneficiari sono individuati dalle Regioni tramite apposito bando o anche sulla base di graduatorie già esistenti finalizzate all'erogazione di analoghi benefici.
«Agli studenti degli scorsi tre anni scolastici» spiega Fedele «spetterebbero circa 3 milioni di euro, ma in Abruzzo si rischia di perdere la prima tranche di fondi perché qualcosa non ha funzionato. I nominativi dei beneficiari individuati dalle Regioni devono essere inviati al ministero entro e non oltre il mese di novembre per consentire l’erogazione dei contributi entro dicembre. Purtroppo la Regione Abruzzo non ha ancora inviato la documentazione corretta e ora il rischio è che circa 4mila studenti per ogni annualità, a partire dall’anno scolastico 2017/2018, siano esclusi dall’assegnazione».
«Ho allertato più volte l’assessore competente e portato il caso per due volte in commissione Vigilanza. Alla prima convocazione, il neo nominato assessore Quaresimale ha alzato le mani adducendo come scusa che fino al giorno precedente c’era il suo predecessore Fioretti alla guida dell’assessorato. Un motivo che secondo lui lo esentava da ogni responsabilità, nonostante fosse anch'egli membro della maggioranza e addirittura della stessa forza politica di Fioretti. Alla seconda seduta ci siamo trovati davanti un assessore che non era pronto a relazionare sul tema».
Secondo Fedele i tecnici avrebbero comunicato che gli elenchi sono andati persi. «Mi aspetto che vengano attivate azioni immediate per rimediare ai ritardi», conclude il pentastellato, «soprattutto perché a fare le spese di questa situazione sono gli alunni più bisognosi. Le borse vengono assegnate sulla base del reddito Isee per aiutare le famiglie a sostenere i figli nel percorso di studi con la possibilità di acquistare o pagare libri, dispositivi digitali, corsi e attività di approfondimento». (ro.ciu.)