Il M5S difende la Mobile: rispetto per chi indaga
PESCARA. «Io rendo conto solo ai cittadini, sono loro i miei “mandanti”». Lo afferma il consigliere regionale del M5S Domenico Pettinari dopo l’atto di accusa del presidente Pd della Regione Luciano...
PESCARA. «Io rendo conto solo ai cittadini, sono loro i miei “mandanti”». Lo afferma il consigliere regionale del M5S Domenico Pettinari dopo l’atto di accusa del presidente Pd della Regione Luciano D’Alfonso contro un investigatore della squadra che ha indagato sulla City. Il M5S difende la polizia e, a partire dai parlamentari fino ai consiglieri regionali e comunali, sottolinea «un unanime disappunto per le affermazioni di D’Alfonso durante l’ultimo consiglio regionale di mercoledì e nella conferenza stampa di giovedì di personaggi vari e alcuni imprenditori legati al complesso. Fin da subito, abbiamo rilevato, nel progetto di trasformazione del complesso per uffici regionali, presunte criticità meritevoli di un approfondimento giudiziario anche in considerazione dell’ingente quantitativo di denaro pubblico interessato, producendo un esposto che ha poi portato la magistratura a eseguire delle indagini che hanno coinvolto anche politici abruzzesi».
«Il M5S ha nel suo dna la tutela della legalità», commenta il deputato Gianluca Vacca. «Conosco Pettinari da oltre 10 anni e, da sempre, ha effettuato numerosi esposti che hanno fatto poi partire alcuni dei filoni d’inchiesta più importanti in Abruzzo, come quelli dell’Aca e dell’Ato.
Poi, l’atto di stima verso la Mobile da parte di Vacca e Pettinari: «Esprimiamo la massima solidarietà agli organi inquirenti che tanto fanno per tutelare la giustizia nel nostro Paese. Chi ricopre incarichi pubblici, per di più di rilievo, dovrebbe avere un atteggiamento più rispettoso verso gli altri organi dello Stato. Allo stesso modo auspichiamo che gli organi di stampa, in particolare quelli pubblici, informino i cittadini in modo imparziale».

