Il Maragno bis divide E si fa strada De Martinis

30 Marzo 2019

Le cinque liste civiche a sostegno del sindaco uscente non convincono tutti La Lega, che ha rinunciato a Pescara, potrebbe puntare sull’attuale vice sindaco

MONTESILVANO. Ottavio De Martinis candidato sindaco di Montesilvano?
È un’ipotesi che da ieri pomeriggio ha acquistato peso dopo la scelta, fatta a livello nazionale, di lasciare esprimere a Forza Italia il candidato sindaco di Pescara. Se al partito di Berlusconi spetterà il capoluogo adriatico, infatti, è più che legittimo che la Lega punti a Montesilvano, dove Salvini può contare su un vicesindaco uscente che ha incassato quasi 2000 preferenze alle ultime elezioni regionali. C’è poi Anthony Aliano, che non ha mai nascosto la sua ambizione di diventare sindaco e che potrebbe entrare nella Lega, ma è difficile che il consigliere riesca a incassare il sostegno di Forza Italia dopo l’esclusione dal gruppo forzista (all’indomani dell’elezione del 2014) da parte del coordinatore Nazario Pagano che definì i suoi comportamenti “lontani e inconciliabili con la linea politica di Forza Italia”. Intanto, sul fronte Maragno, le cinque liste civiche presentate dal sindaco uscente a suo sostegno non convincono.
La mossa messa in campo durante l’ultima riunione politica, che si è svolta giovedì pomeriggio, quando il primo cittadino uscente ha garantito di poter contare già su cinque liste, genera perplessità in Mimmo Di Giacomo (Montesilvano insieme) e Carlo Tereo De Landerset (Montesilvano in Comune), che finora non hanno mai nascosto la propria contrarietà a un Maragno bis. I due ex amministratori non si sono lasciati persuadere dalla scala reale sfoderata da Maragno e composta, oltre che dall’ex lista a suo sostegno nel 2012, “Democrazia e libertà”, anche da quelle capitanate da Giuseppe Tini, Luca Cirone, Berardino Fiorilli (Azione Politica) e Gaetano Quagliariello (Idea).
«Le liste devono essere tangibili», commenta Tereo, «e quelle presentate non lo sono. Maragno dovrebbe confrontarsi con liste che lo hanno già sostenuto in passato dimostrando tutto il loro peso politico, non con liste che oggi dicono di avere i numeri. Ribadisco che, a mio avviso, Maragno non è il miglior candidato sindaco per il centrodestra perché attualmente non gode del massimo consenso che hanno invece altri possibili candidati». Dello stesso avviso anche l’ex assessore all’urbanistica, Mimmo Di Giacomo. «Ritengo ci sia poca credibilità sulla consistenza politica delle liste civiche annunciate da Maragno», commenta. «Mi lascia anche molto perplesso, poi, che sia riuscito a imbarcare la lista di Giuseppe Tini che sostenne la candidatura di Attilio Di Mattia, quindi il centrosinistra. Non che non si possa cambiare idea, ma in questo cambio di rotta ci vedo qualcosa di strano».
Di Giacomo auspica anche che la scelta sul candidato non venga imposta dall’alto. «Credo sia sbagliato, da parte dei partiti, fare delle scelte su Montesilvano che siano una semplice conseguenza di quello che verrà deciso per Pescara. Ritengo poi che le liste civiche dovrebbero essere coinvolte maggiormente nella scelta, dal momento che a Montesilvano hanno dimostrato in più occasioni di avere un grande peso elettorale. Quanto al sindaco uscente, non è una questione personale, ma ritengo che ci sia un’oggettiva difficoltà nel portare avanti una campagna elettorale con gli stessi grandi temi che negli ultimi cinque anni non sono stati risolti».
Chiarisce la sua posizione anche il consigliere di Fratelli d’Italia, Aurelio Cilli. «Non ho mai rilasciato dichiarazioni in merito alla candidatura dell’attuale sindaco», evidenzia. «Ho sempre affermato che la scelta del candidato è una scelta concertata tra i partiti. Siamo ancora in una fase iniziale di consultazione e tutto è da decidere».