Il Marconi con gli spazi contati: mancano le aule per otto classi

Il liceo punta a garantire a tutti i 1.500 studenti un percorso di didattica esclusivamente in presenza Oggi la Provincia farà sapere se siano disponibili aree in affitto nelle scuole private non più operative
PESCARA. È ancora incerto il futuro per otto classi del Marconi di Pescara. Il liceo, che conta circa 1.500 studenti iscritti tra il linguistico, le scienze umane e le scienze umane con opzione economico - sociale, è alle prese con l'organizzazione del nuovo anno scolastico a prova di Covid.
Se i lavori per l'ampliamento delle aule, attraverso interventi di edilizia leggera, sono ormai conclusi, le misure di distanziamento sociale applicate agli ambienti a disposizione della scuola, guidata dal dirigente Florideo Alfonso Matricciano, lasciano fuori otto classi sulle 62 totali.
AULE PIÙ AMPIE «Con l'obiettivo di garantire a tutti gli studenti un percorso di didattica esclusivamente in presenza abbiamo eseguito una serie di interventi per ampliare le aule», spiega il docente, nonché referente Covid, Giovanni Dursi, «e abbiamo disabilitato due laboratori per accogliere altre classi. Tuttavia gli spazi a nostra disposizione al momento non sono sufficienti e stiamo aspettando che la Provincia, probabilmente nella giornata di oggi, ci comunichi ufficialmente l'assegnazione di aule in affitto delle scuole private cittadine che hanno cessato le attività e che possano accogliere le otto classi restanti».
In attesa di conoscere l'esito delle decisioni della Provincia, dalle quali dipenderà l'inizio dell'anno in presenza o a distanza per le 8 classi, l'istituto prosegue con l'organizzazione anche sotto gli altri punti di vista, a cominciare dall'individuazione di accessi differenziati e dalla calendarizzazione di ingressi scaglionati.
INGRESSI DIFFERENZIATI «Sfrutteremo i due cancelli di accesso e abbiamo ricavato», dice ancora Dursi, «5 ingressi differenziati, ciascuno dei quali verrà assegnato a precisi gruppi di classe. Scaglioneremo le entrate con orari differiti di circa 15 minuti, a partire dalle 7,40 fino alle 8,15 e lo stesso accadrà per le uscite, con l'obiettivo di decongestionare i flussi. A metà anno, ribalteremo gli orari individuati così da garantire a tutti gli stessi minuti di lezione».
I corsi cominceranno il 24 settembre solo per gli studenti del biennio che nella giornata di giovedì familiarizzeranno con le nuove regole e con i percorsi disegnati all'interno della scuola. Il 25, toccherà invece ai ragazzi del triennio per poi vedere dal lunedì successivo tutti gli studenti a pieno regime.
IL COLLEGIO DI VENERDÌ «Stiamo lavorando all'implementazione del protocollo generale che insiste sui comportamenti interni di tutti gli attori», specifica il professore referente Covid. «Il regolamento approderà in collegio venerdì prossimo e stabilisce tutte le misure da adottare, specie di fronte a situazioni di emergenza. Qualora a esempio ci dovesse essere una sospetta positività, il gruppo classe e i docenti relativi verranno sospesi per 24 ore. Se dovesse essere accertato il caso di Covid, inizierà subito un programma di didattica a distanza».
Proprio per garantire l'efficacia della didattica digitale integrata, il liceo Marconi ha stanziato 119mila euro di un progetto Pon «per l'acquisto di supporti, libri e kit didattici da fornire in comodato d’uso gratuito agli studenti in difficoltà per ridurre il divario socio-culturale», sottolinea ancora Giovanni Dursi. «Inoltre, da ottobre partirà un corso di formazione per 90 docenti sulla didattica digitale secondo il format DigCompEdu, sulle competenze digitali».
IL PERSONALE ATA Potenziato anche l'organico del personale Ata, che vede un incremento di 5 collaboratori scolastici in aggiunta ai 16 in servizio stabile. «Per quanto attiene amministrativi, tecnici e insegnanti, conclude Dursi, «non è stato fornito alcun incremento né tantomeno sono giunte informazioni sull'iter».
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