Il maresciallo e il re, il ricordo
Cerimonia per il carabiniere che preparò la fuga di Vittorio Emanuele
MONTESILVANO. Il 9 settembre 1943 organizzò la fuga del re Vittorio Emanuele III da Ortona. La figura del maresciallo dei carabinieri Vincenzo Agostinone sarà ricordata questa mattina nell’aula magna del liceo Scientifico D’Ascanio di Montesilvano.
La cerimonia, con inizio alle ore 9, è stata organizzata dall’Università Popolare della Terza Età Francesco Paolo Mazzaferro in collaborazione con il liceo D’Ascanio e con le sezioni di Montesilvano e Città Sant’Angelo dell’Associazione nazionale carabinieri.
Interverranno il sindaco di Montesilvano Francesco Maragno, la preside del liceo Natalina Ciacio, il comandante della caserma dei carabinieri di Montesilvano Vincenzo Falce, lo storico Mario Cesarii, le figlie del maresciallo Agostinone Anna Elda e Mafalda.
«La cerimonia fa parte delle iniziative che abbiamo deciso di dedicare al bicentenario della nascita dell’arma», ha commentato il presidente dell’Università della Terza Età Giuseppe Tini. «Ci è sembrato doveroso ricordare la figura e l’opera del maresciallo Vincenzo Agostinone che, da solo, il 9 settembre 1943, organizzò nei minimi dettagli, seppur in tutta fretta, la fuga del re Vittorio Emanuele III da Ortona. A ricordare quel giorno e i successivi, fino alla morte del maresciallo, avvenuta il 25 dicembre 1943, saranno le figlie, all’epoca poco più che bambine. Il contesto storico sarà, invece, ricostruito da Mario Cesarii». (r. a. b.)
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