Il Masterchef di Israele premiato a casa sua

12 Aprile 2017

Da Gerusalemme porterà turisti il cuoco montesilvanese testimonial dei sapori d’Abruzzo nel mondo

MONTESILVANO. Porta il nome e soprattutto i sapori di Montesilvano e dell’Abruzzo in giro per il mondo. Per questo è stato accolto a palazzo di città con grande affetto e gratitudine dal sindaco Francesco Maragno. Lui è Massimiliano Di Matteo, cuoco originario della città adriatica che nel 2015 ha vinto l'edizione israeliana di Masterchef.

Dopo aver lavorato 17 anni a New York, da qualche anno lo chef montesilvanese vive a metà strada tra Tel Aviv e Gerusalemme con la moglie e i figli. Ed è proprio nel Paese mediorientale che Di Matteo ha deciso di mettersi alla prova partecipando alla trasmissione televisiva e conquistando i giudici con i piatti della tradizione abruzzese rivisitati in chiave israeliana. Da allora lo chef è diventato testimonial di marchi importanti, tiene corsi di cucina e lavora a domicilio. «Erano più di 3 anni che non rientravo a Montesilvano», ha commentato Di Matteo. «Ricevere questa accoglienza e questo calore dalla mia città è stata una grandissima soddisfazione. Mi piacerebbe poter diventare un vero ambasciatore della nostra tradizione culinaria in Israele. Sto lavorando per portare a Montesilvano e in tutto l'Abruzzo un turismo israeliano ricercato, per far conoscere la storia gastronomica italiana, che punta sulla qualità». Ad accogliere lo chef il sindaco Maragno che ha donato a Di Matteo una medaglia con lo stemma della città. «È un onore aver ricevuto dal Comune di Montesilvano il riconoscimento per il lavoro che sto svolgendo», ha aggiunto il cuoco. «Voglio ringraziare il sindaco Francesco Maragno per l'attenzione dimostrata nei miei confronti». Soddisfazione è stata espressa anche dallo stesso primo cittadino. «Ho incontrato questo giovane montesilvanese eccellente con enorme piacere», ha dichiarato il sindaco. «Di Matteo, con la sua creatività e la sua passione, sta portando in alto il nome della nostra città. È un professionista pieno di iniziativa e di ottime idee e sono convinto che si possa avviare un rapporto di amicizia e di scambio, proprio grazie a lui, con questo affascinante Paese che è Israele. A lui vanno i complimenti e la stima a nome di tutta la comunità per i risultati ottenuti sino ad oggi, e quelli senza dubbio ancora più soddisfacenti che saprà raggiungere in futuro». (a.l.)