Il medico del paese lascia dopo 45 anni

8 Marzo 2019

SERRAMONACESCA. È stato il medico del paese dal 1974 al 2019. Ora, dopo 45 anni di servizio, il dottor Gianfranco Di Valerio si gode la meritata pensione. E i suoi pazienti lo salutano con stima e lo...

SERRAMONACESCA. È stato il medico del paese dal 1974 al 2019. Ora, dopo 45 anni di servizio, il dottor Gianfranco Di Valerio si gode la meritata pensione. E i suoi pazienti lo salutano con stima e lo ringraziano «per la sua instancabile opera». A parlare, per tutti, è Angelo Blasioli, che augura «buon riposo» a Di Valerio e gli dedica parole di riconoscenza a nome degli abitanti di Serramonacesca che «hanno avuto la fortuna di averlo come medico curante e hanno potuto apprezzare le doti di grande dottore e risorsa di assoluto pregio» per la comunità. Blasioli ripercorre le tappe dell’esperienza professionale di Di Valerio che dal 1989, dopo aver vinto il concorso, ha prestato servizio come medico di famiglia anche in un altro centro dell’entroterra, «dividendosi tra Lettomanoppello e Serramonacesca».
Di Valerio, 70 anni appena compiuti, si è laureato a soli 23 anni alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Perugia e ha conseguito la specializzazione in Medicina dello sport all'Università di Chieti. Il primo marzo 1974 ha preso servizio come medico condotto a Serramonacesca, il paese dove è nato. Nel 1976, in occasione della leva militare, è entrato a far parte degli allievi medici dell'Accademia militare di Firenze, dove ha conosciuto ed è diventato amico del prof Morelli. È uscito dall'Accademia come tenente medico ed è stato trasferito a Chieti, all'ospedale militare. Contemporaneamente esercitava l'attività di medico e ufficiale sanitario nel suo paese. Quando il medico di famiglia di Lettomanoppello ha dovuto lasciare perché malato, ha espresso il desiderio che lo sostituisse proprio Di Valerio, che peraltro aveva il punteggio più alto in graduatoria. E così gli ultimi anni sono trascorsi tra le due realtà, Serramonacesca (dove era presente nel pomeriggio) e Lettomanoppello. Una «brillante attività», la sua, che i pazienti ricorderanno con affetto.
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