Il nome della rosa Film all’eremo di Santo Spirito

ROCCAMORICE . Ieri l'eremo di Santo Spirito a Majella e le aree montane che lo circondano in territorio di Roccamorice sono state il set di alcune scene della trasposizione televisiva de "Il Nome...
ROCCAMORICE . Ieri l'eremo di Santo Spirito a Majella e le aree montane che lo circondano in territorio di Roccamorice sono state il set di alcune scene della trasposizione televisiva de "Il Nome della rosa", la serie tratta dall'omonimo romanzo di Umberto Eco.
L'evento è stato seguito da centinaia di appassionati che ieri mattina si sono ritrovati nel luogo per gustare dal vivo il lavoro di regista ed attori. Un cast internazionale. Giacomo Battiato è il regista degli otto episodi, le cui riprese sono iniziate a gennaio scorso. La parte del protagonista Guglielmo di Baskerville è stata affidata a John Turturro, mentre Rupert Everett sarà il suo nemico Bernardo Gui.
La parte di Adso da Melk, nel film del 1986 un giovanissimo Christian Slater, è ora affidata a Damien Hardung, attore 18enne tedesco. Il prodotto dovrà soddisfare la platea internazionale, il che ha imposto che l'adattamento televisivo fosse confezionato in lingua inglese.
Per questo progetto sono stati impegnati 23 milioni di euro, un budget superato solo dalla seconda stagione de I Medici. Così dopo il sentiero che porta al Castello di Rocca Calascio, utilizzato per la ripresa delle scene esterne di apertura e di chiusura del film omonimo, parte della trama dell'opera (ambientata nel 1327), si svilupperà sulle falde del Majella, in luoghi aperti di grande fascino e misteriosi quanto basta.
Ieri, durante la pausa di lavoro attori e pubblico intervenuti si sono rifocillati nel ristorante di Macchie di Coco, in terra degli eremi celestiniani, dove lo chef Pasquale Giardini ha avuto un bel daffare per ospitare fan e l'intero cast ed essere all'altezza di offrire la rinomata accoglienza abruzzese, anch'essa di livello internazionale.
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