«Il parco dei bimbi porterà il tuo nome»

Tutta la città partecipa ai funerali dell’amministratrice, madre di due ragazzi, morta a 43 anni. Il cordoglio dei sindaci
PIANELLA. Pianella ricorderà per sempre l’assessore Elena Finocchio, scomparsa due giorni fa per un brutto male che se l’è portata via a soli 43 anni. La città le intitolerà il parco dei bambini, «un posto di sole, sorrisi gioioso e spensieratezza». Lo ha detto il sindaco Sandro Marinelli, con la voce rotta dall’emozione, al termine della funzione funebre celebrata ieri pomeriggio nella chiesa madre di Sant’Antonio.
Per l’ultimo saluto all’amministratrice municipale, la donna più votata a Pianella nelle elezioni del 2013, molto amata dai concittadini per la capacità e la determinazione che hanno sempre caratterizzato le sue attività al servizio delle istituzioni, ma anche per la grinta e il coraggio che ha dimostrato nel periodo della malattia contro la quale si è battuta per due anni con la forza e la fierezza di una leonessa. Fino all’ultimo istante.
Con un sentimento di affetto carico di commozione la comunità di Pianella ha dato l’addio a Elena Finocchio, che lascia due bambini e i genitori, Anna e Antonio. Più di mille persone, tante in lacrime, si sono radunate dentro e fuori la chiesa di Sant’Antonio. Dall’ospedale civile di Pescara, il feretro è arrivato davanti a palazzo di Città, dove sventolavano le bandiere a mezz’asta per il lutto cittadino istituito in occasione dei funerali. La bara è stata accolta dai vigili urbani in alta uniforme, con il gonfalone del Comune, dal sindaco Marinelli con indosso la fascia della Repubblica, dal presidente dell’assemblea civica, Alessandro Minetti. Con loro i dipendenti dell’ente, gli assessori, i consiglieri comunali di maggioranza e minoranza, tra questi anche l’ex sindaco, Giorgio D’Ambrosio. A rendere omaggio all’assessore strappata alla vita dalla più terribile, oscura e devastante delle malattie, c’erano i sindaci di Spoltore, Cepagatti, Moscufo, Montebello, Cappelle sul Tavo mescolati a tanti altri amministratori. Tutti presenti in veste ufficiale con la fascia tricolore. Presenti i rappresentanti della Provincia e il consigliere regionale, Lorenzo Sospiri.
In una Pianella tappezzata di manifesti funebri, fatti affiggere da associazioni, scuole, amici, Comune, aziende e centri sociali, per cordoglio e partecipazione al dolore della famiglia per la morte della cara Elena, i funerali si sono svolti mentre la città tutta si è fermata, calata in un silenzio quasi irreale, rotto soltanto dagli applausi di saluto al feretro.
«Elena ci lascia un testamento fatto di amore per gli altri e di impegno. Un testamento non scritto, ma vissuto», sono le parole pronunciate da don Giuseppe nell’omelia. «Mi sento in questo triste momento per Pianella di ringraziare i sindaci che sono qui, perché Elena ne sarebbe stata felice, tanto era grande il suo rispetto per le istituzioni», sussurra Marinelli nel suo breve intervento in chiesa.
«Elena, Pianella ti è grata per lo spirito di servizio che le hai dato. Hai dimostrato a tutti come l’impegno civico sia un’onorificenza, non un privilegio. Donna straordinaria, professionista, madre esemplare, hai dimostrato giorno per giorno, con lealtà e trasparenza, che l’amore per la cosa pubblica non è, come purtroppo pensano in tanti, vana esibizione di potere personale, ma volontà di contribuire a migliorare il presente di tutti noi. Anche quando la malattia ti aveva ormai debilitata, tu eri con noi. Non hai smesso un momento di pensare ai tuoi impegni verso i cittadini e la scuola. Nel parco per i ragazzi che faremo tu ci sarai ogni giorno, perché quel parco porterà il tuo nome».
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