Il Pd ai dissidenti: «Votate il progetto»

19 Ottobre 2018

Diktat dei vertici locali del partito ai consiglieri dem. Centrosinistra pronto ad accogliere alcune richieste dei commercianti

PESCARA. «Quel progetto per le aree di risulta deve essere approvato a tutti i costi». Sarebbero più o meno queste, secondo quanto hanno raccontato alcuni presenti, le parole pronunciate ieri sera dai vertici locali del Partito democratico e indirizzate a tutti i consiglieri dem, in particolare a quelli che hanno mostrato forti perplessità sul progetto per la riqualificazione dei 13 ettari dell’ex stazione centrale.
L’obiettivo della riunione, convocata ieri sera in Comune, era proprio quello di richiamare in un certo senso all’ordine quei dissidenti che potrebbero mettere a rischio il voto in consiglio comunale sulla delibera contenente il progetto preliminare delle aree di risulta. Mercoledì scorso, si è avuto un esempio di quello che potrebbe riaccadere. La maggioranza, forse,sarebbe potuta andare sotto se si fosse votato, perché le mancavano i voti necessari a causa delle assenze e di alcuni consiglieri delle liste civiche pronti ad esprimere parere contrario alla delibera.
La richiesta del sindaco Marco Alessandrini, ad inizio seduta, di sospendere l’esame del provvedimento per incontrare i rappresentanti delle associazioni dei commercianti e di Carrozzine determinate è sembrata, dunque, una scelta strategica per evitare il pericolo di uno scivolone della coalizione.
Da qui la decisione dei vertici locali del Partito democratico di convocare per ieri sera una riunione urgente. Erano presenti i segretari regionale Renzo Di Sabatino, provinciale Enisio Tocco e comunale Moreno Di Pietrantonio, il sindaco Marco Alessandrini e tutti gli assessori e consiglieri comunali dem. I segretari hanno lanciato una sorta di diktat con l’intenzione di ricompattare il gruppo consiliare in vista del voto. Durante la riunione definita molto tesa, sempre in base al racconto di alcuni presenti, sarebbero state anche valutate le richieste avanzate dalle associazioni dei commercianti e dei disabili di Carrozzine determinate presenti in consiglio mercoledì pomeriggio per protestare contro il progetto per le aree di risulta. Sarebbe emersa dagli esponenti dem la volontà di accogliere alcune di queste richieste. Non subito, ma in una fase successiva, ossia quando si potranno presentare le osservazioni al progetto. In questo modo, la delibera contenente il progetto verrebbe adottata dal consiglio comunale solo con qualche piccola correzione. Poi, quando scatteranno i 15 giorni di tempo dalla pubblicazione della delibera per le osservazioni, allora i commercianti si potranno fare di nuovo avanti richiedendo delle modifiche. Modifiche che la maggioranza sarebbe pronta a valutare ed, eventualmente, a votare prima della ratifica definitiva della delibera.
Intanto, il provvedimento resta per il momento congelato, in attesa che la presidenza del consiglio riunisca la conferenza dei capigruppo per decidere la convocazione di una nuova seduta. Ieri mattina, intanto, il sindaco ha ricordato l’importanza di questo progetto. «È vero che la scadenza per l’utilizzo dei 12 milioni di euro inseriti nel Masterplan della Regione per le aree di risulta è stata prorogata al 2021», ha affermato Alessandrini, «ma c’è il rischio che si possa perdere il 15 per cento di questa somma in caso di ritardo. Non mi colpiscono i 100 commercianti presenti ieri a protestare, perché so che ce ne sono altri 19.900 fuori favorevoli».
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