Il Pd apre la sede a Rancitelli Letta: «È un segnale importante»

Il segretario nazionale del partito in via Tiburtina: «È in periferia che sta il cuore del nostro Paese» Due stanze della struttura intitolate al professor Torlontano e a Jessica Tinari, morta a Rigopiano
PESCARA. Alla presenza del segretario nazionale Enrico Letta, ieri mattina è stata inaugurata in via Tiburtina, nel quartiere Rancitelli, la nuova sede del Pd Abruzzo con un pensiero rivolto alla tragedia di Rigopiano. La stanza dei Giovani democratici è stata infatti intitolata a Jessica Tinari, la giovane di Vasto morta sotto le macerie dell'hotel distrutto dalla valanga. Jessica, come è stato ricordato, era una attivista e militante proprio dei Giovani democratici, «una ragazza da sempre impegnata nel sociale, animata da nobili ideali». Applausi e commozione da parte del papà Mario, che da cinque anni insieme ai parenti delle altre 28 vittime porta avanti la battaglia per avere giustizia, nel momento in cui è stata scoperta la targa. È stata invece dedicata all'ematologo Glauco Torlontano, senatore e consigliere comunale, la stanza dell'unione comunale e del partito provinciale. Presenti la moglie e il figlio Giuliano. «Questa», ha spiegato il figlio Giuliano, a Letta, «è forse la zona che mio padre amava di più, convinto che la città dovesse riconquistare una propria unità. Non credeva a una Pescara di serie A e una di serie B». Dedicate a Maria Agamben Federici e a Filomena delli Castelli la stanza della conferenza regionale delle Giovani democratiche, e a Franco Marini quella del Pd regionale. A Marini, come annunciato dal segretario del Pd Abruzzo Michele Fina e dai Giovani democratici, sarà intitolata una scuola di formazione politica. Prima dell’inaugurazione, Letta ha avuto modo per qualche minuto di incontrare insieme al senatore Luciano D’Alfonso, al segretario regionale Fina e a quello provinciale Nicola Maiale una rappresentanza dei residenti del comitato “Per una nuova Rancitelli”. Al segretario nazionale del Pd sono state fatte presente quelle che sono le criticità della zona, dal Ferro di cavallo ai palazzi Clerico. «Riteniamo», ha sottolineato la portavoce Francesca Di Credico, «che l’apertura della sede di un partito sia una cosa buona. E lo è ancora di più in periferia, perché obbliga chi ruota intorno a quel partito a venire a vedere ciò che accade qui». «Ora», ha risposto Letta, «inizia una nuova storia. Aprire la sede in un quartiere periferico è un segnale importante. Vogliamo rimetterci con i piedi in mezzo a dove la gente vive e dove noi abbiamo anche i maggiori problemi di relazioni politiche. Lo stiamo facendo a Pescara e in altri luoghi del territorio nazionale in una fase eccezionale per l’alleanza con le destre, che non si ripeterà poiché ne vediamo tutta la difficoltà e la fatica che sta comportando. È il segno di un partito che riparte. Non vogliamo dimenticare che il cuore di tutto il nostro Paese sono le periferie». Tra le priorità indicate da Letta, «dare spazio e pari opportunità a giovani e donne».

