«Il Pd ha sfiduciato Alessandrini»
Testa (FdI): nemmeno il suo partito è intenzionato a ricandidarlo
PESCARA. «Un completo fallimento: nemmeno il Pd pensa che l'amministrazione comunale, in cui è maggioranza rappresentativa, abbia fatto il suo dovere istituzionale per il bene di Pescara e dei pescaresi in questi cinque anni. A confermarlo lo stop imposto da Moreno Di Pietrantonio, segretario cittadino del Pd e fedelissimo del senatore Luciano D’Alfonso, alla ricandidatura di Marco Alessandrini a sindaco di Pescara». È quanto sostengono i consiglieri di Fratelli d’Italia Guerino Testa, Massimo Pastore e Alfredo Cremonese.
«L'altolà dato all'attuale primo cittadino con la decisione di fare le primarie per scegliere il candidato», sostengono i tre consiglieri dell’opposizione, «non è altro che l'ammissione e la dichiarazione di fallimento delle politiche della sinistra a Pescara. Sui temi della sicurezza, del turismo, del sociale, del mare inquinato abbiamo assistito a un degrado continuo del tessuto cittadino senza alcuna soluzione concreta».
«Se il sindaco avesse rispetto per se stesso e per i pescaresi, dopo l'indicazione del suo partito di avviare le primarie, invece di confermargli la fiducia», avverte Testa, «dovrebbe dimettersi immediatamente dal suo incarico. Il centrodestra, e in particolare Fratelli d'Italia, è pronto ad affrontare i problemi della città con programmi trasparenti che verranno portati a conoscenza dei cittadini già dal prossimo mese. Programmi che verranno condivisi e migliorati dagli stessi pescaresi».
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