Il Pd: porteremo il Marconi in Parlamento

29 Luglio 2021

Genitori, docenti e rappresentanti della scuola a confronto in Provincia: «Serve chiarezza sul futuro»

PESCARA. Rappresentanti dei genitori, degli studenti, dei docenti, Rsu e dirigente amministrativo riuniti, ieri mattina, intorno ad un tavolo in Provincia per fare il punto sulla situazione del liceo Marconi e avere «risposte certe e chiare» dall'amministrazione guidata dal presidente Antonio Zaffiri, sul loro futuro. «Un futuro», spiega Leila Kechoud, vice segretario provinciale Pd e organizzatrice dell'incontro «che ad oggi non si intravede. Manca meno di un mese e mezzo alla ripresa delle lezioni, mancano pochi giorni all'avvio dei lavori per l'abbattimento della struttura e non si sa ancora dove finiranno i 1.400 studenti, i docenti e il personale Ata». «Di qui», prosegue Kechoud, che è anche insegnante al Marconi, «la decisione di istituire un tavolo tecnico, pronto a riunirsi ogni settimana per monitorare la situazione. Risposte ci aspettiamo, inoltre, sull'esposto denuncia, redatto da tre docenti esperti, che mette in dubbio il progetto di abbattimento-ricostruzione, molto diverso rispetto a quello dell'amministrazione Di Marco». Il Pd sta anche pensando ad una interrogazione parlamentare sulla vicenda. «Quello del Marconi», fa presente Kechoud, «sta diventando un caso unico in Italia. Se la scuola era così a rischio crollo tanto che c'è voluto un atto di sgombero urgente, come si è potuto consentire che, per un anno intero e comunque per molto tempo, 2.000 persone la frequentassero?». Per la consigliera provinciale del Pd, Francesca Sborgia, di fondo c'è una «mancanza di comunicazione e trasparenza». L’appello al direttore dell’Ufficio scolastico regionale Antonella Tozza e al ministero «affinché intervengano con tutti i mezzi utili» viene rivolto invece da Alessandra Bianco, direttore amministrativo del liceo. La richiesta a Trozza è di interessare l'avvocatura dello Stato «per valutare se ci sono gli estremi una sospensiva dell’ordinanza di sgombero, che sta interrompendo un servizio pubblico essenziale quale quello dell'istruzione». Prese di posizione anche da parte dei genitori con una diffida a comunicare entro il 30 le sedi in cui svolgere le lezioni in alternativa ad interrompere le attività di sgombero. Presenti le studentesse Francesca Cantagallo e Vittoria D’Antonio; i docenti Margherita Lancia, Alberto D’Ilario, firmatario dell'esposto-denuncia; Serena Isidoro, genitore del comitato Quo Vadis?, per il Pd, Piero Giampietro e Maria Ida D'Antonio.