Il Pd punta alla Regione

14 Luglio 2022

Ma anche in Abruzzo si consuma lo strappo con i 5 Stelle

ATRI. Il Pd Abruzzo gioca d’anticipo presenta il manifesto politico per battere centrodestra e Marsilio alle prossime elezioni regionali del 2024. «Proponiamo a tutti la prima Conferenza programmatica della coalizione civica e progressista, alternativa al malgoverno della destra»: è la frase chiave del “Manifesto programmatico per l’Abruzzo”, illustrato ieri pomeriggio ad Atri durante l’Assemblea regionale. Uno sguardo alla platea basta per capire chi c’è e chi invece ha disertato L’essenza del progetto politico dei Dem che fa perno su un’ampia coalizione in cui civismo e partiti progressisti si alleano per riportare il centrosinistra al governo della Regione. Ma il M5S non partecipa rompendo di fatto l’asse con il Pd. E Italia Viva coglie al balzo la palla per sollevare la polemica. Ma torniamo al progetto che di fatto è entrato ieri nel vivo con idee e proposte che il Pd mette a disposizione nel confronto che porterà alla stesura del programma.
Il messaggio è stato accolto da numerosi rappresentanti di partiti e liste civiche presenti all’assemblea: Daniele Licheri (Sinistra italiana), Tommaso Di Febo e Fabio Ranieri (Articolo Uno), Alessio Monaco (Europa verde), Sara Marcozzi (Insieme per il futuro), Antonio Luciani (Polis 305), Gianni Padovani (Partito socialista italiano), Gianni Di Pangrazio (Abruzzo al centro), Giulio Cesare Sottanelli (Azione), Maurizio Di Nicola (Più Europa). E infine Camillo D’Alessandro (Italia Viva) che dopo l’assemblea afferma: «Saltato l'asse Pd-5 Stelle si rimette la palla al centro». Cioè per Iv quella di ieri sarebbe solo una falsa partenza alla quale sono intervenuti anche il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, e il responsabile nazionale organizzazione del Pd, Stefano Vaccari. Ma torniamo al Manifesto che è suddiviso per temi: lavoro, formazione e sviluppo; cultura e turismo; infrastrutture; salute; diritti e politiche di parità; transizione ecologica. Tra le proposte: le politiche contro la povertà, gli incubatori per le start–up di settore e l’aumento degli istituti tecnici professionali; un osservatorio regionale permanente riguardo l’operatività della Film Commission e la scrittura di un testo unico per la cultura; un deciso investimento su un corridoio europeo trasversale ed intermodale che colleghi la sponda tirrenica con quella adriatica valorizzando i porti abruzzesi in stretta connessione con Civitavecchia; una sanità più prossima a tutti i cittadini attraverso lo sviluppo della cura e dell’assistenza domiciliare specializzata e personalizzata e l’integrazione dei servizi di base sul territorio con il terzo settore e con il sistema di welfare; leggi per il contrasto alla violenza sulle donne e contro le discriminazioni; aumento delle energie rinnovabili. E tanto altro. Per il segretario Michele Fina: «Il cantiere è il percorso che ci condurrà all’alternativa a questo fallimentare governo regionale». (u.c.)