Il Pd si divide, Santoro si candida a sindaco

Popoli, dopo Diodati anche l’assessore uscente del Partito democratico correrà alle elezioni comunali
POPOLI. Dopo l’annuncio di qualche mese fa da parte del segretario del Pd Gaetano Diodati della candidatura dell’attuale vice sindaco ed assessore alle politiche sociali Alfredo La Capruccia a primo cittadino per le amministrative di settembre, arriva quella dell’uscente assessore ai lavori pubblici Dino Santoro, anche lui militante nel Pd e che si pensava fosse coinvolto con lo schieramento di La Capruccia. In questi mesi però sono affiorate divergenze sul progetto politico da presentare ai popolesi, e sulla visione delle priorità da affrontare per migliorare la vita della città: «La decisione», spiega Santoro, 52 anni, due figli, dipendente della Società Chimica Bussi, «scaturisce dalla volontà di promuovere un progetto responsabile per la città di Popoli, che venga sostenuto da associazioni e da persone che, mettendo da parte le tessere di partito, possano costruire con le loro idee la Popoli del futuro, dove l’interesse pubblico della collettività e lo sviluppo del territorio rappresenta l’assoluta priorità». Santoro, componente della giunta municipale per 9 anni con l’amministrazione del sindaco uscente Concezio Galli, si dice pronto alla sfida elettorale, convinto che la sua decisione, seppur sofferta, ma consapevole, possa rappresentare la continuità amministrativa, convinzione che gli ha imposto di operare un distinguo con i rigidi schemi di partito, pur rivendicando la propria appartenenza. «La mia candidatura», riprende Santoro, «si inserisce nel corpo di un progetto civico nato libero di agire e lavorare per la comunità al di fuori dei soliti schemi politici, così come ormai sta accadendo in diversi Comuni, quindi al di fuori delle stanze chiuse di una sezione di partito. Una scelta sofferta, ma chi mi conosce e sa qual è stato il percorso di questi mesi mi ha dato l’energia e la convinzione per affrontare questa sfida».
Santoro annuncia che, nei prossimi mesi che precedono le elezioni, sarà in campo per servire il paese e portare a termine il lavoro prodotto fino ad oggi. «Nel frattempo», dice, «sarò anche impegnato a definire la squadra che sarà candidata con me alla guida amministrativa per il prossimo quinquennio. Con le realtà sociali del territorio, e con coloro che vorranno dare un contributo a questo progetto, aprirò sin da subito dei tavoli di condivisione per mettere a punto proposte per un programma amministrativo, che dovrà essere improntato sulla individuazione delle tante opportunità che la città non può perdere: dal Recovery Plan alla programmazione delle risorse europee 2021, quindi ad un progetto per Popoli che si apra al futuro».
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