Il Pd: sindaco, ribellati al Decreto sicurezza

6 Gennaio 2019

PESCARA. «Il Pd di Pescara invita il sindaco Marco Alessandrini ad aderire alla campagna di civiltà dei numerosi sindaci delle grandi città, per la sospensione dell’articolo 13 della legge 132 che...

PESCARA. «Il Pd di Pescara invita il sindaco Marco Alessandrini ad aderire alla campagna di civiltà dei numerosi sindaci delle grandi città, per la sospensione dell’articolo 13 della legge 132 che nega la possibilità di iscriversi all’anagrafe ai possessori di un permesso di soggiorno, su cui l’Anci ha chiesto un confronto diretto ed immediato al ministro dell’Interno». La richiesta al sindaco arriva dal segretario cittadino del Pd Moreno Di Pietrantonio. Ma Alessandrini ha già espresso la sua posizione qualche giorno fa.
«Quella di Palermo», ha detto il sindaco, «è una scelta da studiare, su cui rifletterò, perché, come l’Anci che rappresenta tutti i sindaci e i Comuni d’Italia, più che la non applicazione del Decreto sicurezza, penso che sia necessaria una mobilitazione grande che porti a un suo urgente adeguamento alla realtà». Alessandrini, quindi, ritiene necessario un incontro urgente tra sindaci e governo sul tema».
Ma Di Pietrantonio la pensa diversamente. «Non si tratta di un atto di disubbidienza civile, né di obiezione di coscienza, ma di semplice applicazione dei diritti costituzionali che devono essere garantiti a tutti coloro che vivono nel nostro paese. Nel provvedimento fortemente voluto dall’attuale ministro dell’Interno, si fa riferimento al permesso di soggiorno per motivi umanitari, che rappresentava un valido documento di riconoscimento del migrante, ma a cui ora vieta l’iscrizione all’anagrafe e, quindi, l’accesso alle cure e all’istruzione, colpendo in particolar modo i minori e finendo per costituire una norma disumana e razzista».