Il prefetto: commozione per le vittime e rispetto per i familiari

Tra i primi gesti dopo il suo insediamento, volle andare a Rigopiano. Alla vigilia del quarto anniversario della valanga che ha ucciso 29 persone, il prefetto Giancarlo Di Vincenzo scrive: «Ogni...
Tra i primi gesti dopo il suo insediamento, volle andare a Rigopiano. Alla vigilia del quarto anniversario della valanga che ha ucciso 29 persone, il prefetto Giancarlo Di Vincenzo scrive: «Ogni tragedia lascia un vuoto: per sempre. Una tragedia come quella di Rigopiano lascia un vuoto profondo dinanzi al quale dobbiamo provare commozione e rispetto per le vittime e per il dolore dei familiari. Una partecipazione non meramente formale, ma una vicinanza affettiva, secondo la vera natura abruzzese, dove il dolore si esprime con in silenzio che è più eloquente di qualsiasi parola. Rigopiano che per ogni pescarese significava solo gioia e festività, ora porta in sè uno struggente dolore. Anche quest'anno a Rigopiano ci sarà la neve. Il mio auspicio è che la neve questa volta non evochi solo lutti e tragedie, ma sia purificatrice, come nel racconto di Joyce, The Dead, dove la distanza tra vivi e morti si confonde, per farci sentire più vicini alle vittime e più uniti tutti, lanciando un messaggio di speranza che non vuole assopire il dolore, ma ascoltare, guardando al futuro, la voce di chi non c'è più».

