Il prefetto dà altri 15 giorni per sgomberare il “ghetto”

7 Marzo 2017

In via Ariosto la situazione sociale più esplosiva della città: da venti anni alcune abitazioni occupate abusivamente dalla comunità dei senegalesi

MONTESILVANO. L'incendio che ha avvolto domenica mattina l'appartamento di Santa Filomena, abitato da immigrati, riaccende i riflettori sul "ghetto" di via Ariosto. In molti, infatti, hanno ricordato come le precarie condizioni igienico-sanitarie in cui vive da anni la comunità senegalese rappresentino un rischio per l'incolumità di tutti i residenti.

A certificare la condizione di pericolosità sono stati, nei mesi scorsi, Asl e forze dell'ordine. Nel riscontrare una lunga serie di irregolarità e criticità, hanno consì indotto il sindaco Maragno a firmare un'ordinanza che impone lo sgombero degli appartamenti. Da allora, però, nonostante amministratori e tecnici comunali abbiano incontrato i proprietari di casa, nulla è cambiato e la comunità senegalese è ancora lì, a pochi passi dalla zona più turistica della città. Intanto, i sessanta giorni a disposizione dei proprietari sono scaduti, ma convincere i residenti a lasciare le abitazioni non è semplice. Per evitare lo sgombero coatto da parte delle forze dell'ordine, nei giorni scorsi, c'è stato un incontro in prefettura. A ricordarlo è lo stesso sindaco: «Quella di via Ariosto», dice, «è una delle questioni più difficili che abbiamo ereditato», commenta. «Nonostante 20 anni di denunce e tentativi falliti di esecuzione degli sfratti da parte dei proprietari degli appartamenti, gli alloggi sono rimasti abusivamente occupati da persone che non ne hanno titolo. Quest'amministrazione ha preso in mano la situazione, analizzandola nel dettaglio e facendo il possibile per arrivare a una soluzione definitiva. Venerdì scorso», prosegue Maragno, «abbiamo partecipato all'ennesimo tavolo convocato dal prefetto di Pescara, al quale hanno partecipato rappresentanti delle forze dell'ordine oltre ad alcuni delegati della comunità senegalese. L'obiettivo principale è quello di superare l’emergenza senza dover attuare un'esecuzione coattiva dello sgombero».

Il sindaco rivela che il prefetto ha concesso altri 15 giorni alla comunità. «Alla luce di quanto emergerà in questo arco temporale», prosegue, «il prefetto valuterà tempi e metodi di applicazione dell'ordinanza. Mi auguro che si possa giungere a una conclusione indolore, garantendo i diritti dei proprietari, recuperando decoro e sicurezza per il bene di tutti i residenti. Al tempo stesso, tenendo delle necessità di quelle famiglie con bambini piccoli e dando loro il tempo necessario per individuare una sistemazione alternativa».

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