Il prefetto: sicurezza da rafforzare subito
PESCARA. «Rafforzare la sicurezza del carcere di Pescara». È l’imperativo ribadito ieri pomeriggio durante una riunione del comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal...
PESCARA. «Rafforzare la sicurezza del carcere di Pescara». È l’imperativo ribadito ieri pomeriggio durante una riunione del comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo. Un incontro convocato d’urgenza, dopo la doppia evasione dal carcere di San Donato, e che ha visto la partecipazione di un rappresentante del Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria e del direttore della casa circondariale Lucia Di Feliciantonio, oltre ai vertici delle forze di polizia e al sindaco Masci.
Il direttore del carcere ha annunciato che sono state già «adottate alcune iniziative per evitare il ripetersi di episodi di questo genere in attesa di interventi più strutturati» e il rappresentante del Provveditorato ha garantito che nei prossimi giorni sarà eseguito un sopralluogo per «individuare gli interventi più adeguati». Si corre ai ripari, quindi, dopo tre evasioni in poco più di un mese. Sia a luglio che ieri i detenuti in fuga hanno scavalcato la doppia recinzione, e cioè quella interna e quella che dà sulla strada, senza problemi. Lo hanno fatto in pochi minuti, durante l’ora d’aria, sapendo che la polizia penitenziaria non ha personale a sufficienza per controllare al cento per cento la situazione interna e per inseguire, nello stesso tempo, chi tenta la fuga. L’evasione di ieri dei due romeni, avvenuta sotto gli occhi elettronici delle telecamere, è stata scoperta immediatamente dalla polizia penitenziaria ma i due giovani romeni hanno avuto a disposizione il tempo necessario per concludere il piano. E non ne hanno impiegato molto neppure per programmare tutto, considerato che uno dei due è arrivato al carcere di Pescara una settimana fa. Il prefetto ha ringraziato la polizia, che ha rintracciato i due e li ha arrestati. (f.bu.)

