Il prete anticamorra: «Servono regole e valori»

19 Maggio 2022

Premio Borsellino: l’appello di don Manganiello ai ragazzi nell’incontro in Comune E lunedì al Circus, la commemorazione dell’attentato a Falcone con 700 studenti

PESCARA. «Manca la famiglia. Anche in quelle lontane dalle logiche camorristiche si vive un familismo amorale, dove i genitori riempiono di cose in maniera esagerata i figli, ma non di regole e valori». Con questa analisi don Aniello Manganiello, il prete anticamorra fondatore dell’associazione “Ultimi”, ha partecipato ieri nella sala consiliare all’ultimo dei 60 incontri con le scuole organizzati nell'ambito del Premio Borsellino. Nel giorno della ricorrenza della nascita di Giovanni Falcone (18 maggio 1939), il Comune ha accolto i ragazzi di elementari e medie dei comprensivi 1 e 4 che hanno incontrato don Aniello e Angela Iantosca giornalista e autrice di “Gli Eroi di Lucolizia”, sette favole per far conoscere ai più piccoli chi ha lottato contro le mafie. L’incontro è stato l’occasione per presentare la grande commemorazione organizzata dal Premio Borsellino, per lunedì prossimo, in occasione del trentesimo anniversario della strage di Capaci e via D’Amelio, dalle 10, al teatro Circus con 700 studenti dei 10 comprensivi della città, più delegazioni di scuole di Montesilvano, Chieti, Ortona, Pineto.
L’evento, moderato dal docente Graziano Fabrizi, sarà trasmesso in diretta su Rete8 e in streaming sulla pagina Premio Borsellino, con collegamenti con Rai1 Speciale Palermo. Saranno presenti il sindaco Carlo Masci, il prefetto Giancarlo Di Vincenzo, il questore Luigi Liguori, il comandante dell’Arma dei Carabinieri di Pescara Riccardo Barbera, e il comandante della Guardia di finanza di Pescara Antonio Caputo.
Tra gli ospiti, il procuratore Roberto Sparagna (Direzione nazionale Antimafia), Piergiorgio Morosini, sostituto procuratore della Corte di Cassazione, Fabrizia Francabandera, presidente della Corte d’Appello dell’Aquila, Valentina D’Agostino, procuratore aggiunto di Ancona, Luigi Savina, presidente del Premio Borsellino, Maria Concetta Falivene, garante regionale dell'Infanzia e Adolescenza e Daniela Morgione, dirigente del Pescara 4.
«Grazie al Premio Borsellino, Pescara ha il timbro di città antimafia», ha aggiunto il sindaco Masci. «La morte dei due magistrati è divenuta uno spartiacque tra un prima e un dopo, perché ha determinato la presa di coscienza civile contro le organizzazioni e il sistema mafioso».
«È molto importante che il Premio si rivolga ai ragazzi», ha evidenziato l'assessore alla Cultura Maria Rita Carota, «perché è uno stimolo affinché diventino sentinelle di ingiustizie e soprusi nell'esempio di due grandi eroi».
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