Il primario: un uomo provato non si rende conto del fatto

22 Luglio 2014

PESCARA. «Sicuramente, l’attenzione al caso è stata posta ma, probabilmente, il tentativo elusivo è stato commesso in primis da chi è portatore e non da parte di un medico, di un assistente sociale o...

PESCARA. «Sicuramente, l’attenzione al caso è stata posta ma, probabilmente, il tentativo elusivo è stato commesso in primis da chi è portatore e non da parte di un medico, di un assistente sociale o di un tecnico di riabilitazione. Prima di tutti gli altri, nega chi è portatore o chi è vicino a lui». Sono le parole di Sabatino Trotta, primario del Centro di salute mentale dell’ospedale di Pescara e supervisore del servizio di assistenza psichiatrica del carcere di San Donato. Ieri, Trotta si è trovato a faccia a faccia con Massimo Maravalle, il papà omicida che ha soffocato nel sonno il figlio adottivo di 5 anni, Maxim: «Non mi ha detto niente», dice Trotta uscendo dal carcere, «è un uomo provato che non si è reso conto di quello che ha fatto». Tecnicamente, Maravalle è in uno stato di anaffettività: non prova emozioni. «Si tratta di un paziente che vive un grandissimo dramma come è facilmente intuibile. Un dramma da rispettare», avverte il primario, «che ha colpito un bambino, una madre e anche un padre».

Anche Trotta, specialista della mente, uno che analizza il disagio nascosto tutti i giorni, non sa dare una risposta alla tragedia della follia: «È troppo semplice parlare a posteriori», afferma il medico, «che cosa si sia verificato e circuitato nella mente di una persona è difficile dirlo. Gli inquirenti ci faranno capire meglio».

Trotta ha partecipato all’inizio dell’interrogatorio di Maravalle nella sua veste di responsabile del servizio di assistenza psichiatrica in carcere, poi, ha abbandonato l’aula per il confronto tra gli inquirenti e l’arrestato. All’uscita del San Donato, le parole di Trotta – «Prima di tutti gli altri, nega chi è portatore o chi è vicino a lui» – sembrano dire che qualcuno poteva sapere della pericolosità di Maravalle ma non l’ha detto a nessuno.

Sui controlli medici, Trotta dice: «C’è una procedura ed è stata senz’altro rispettata». E ora? «È presto per dire e capire quello che sarà fatto. Per cui aspetteremo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA