Il primo giorno senza zona rossa tra nuovi contagi e polemiche

21 Aprile 2020

Ferrante, vice sindaco di Penne: «Tutti i pendolari in uscita da Penne sono potenziali asintomatici Bisognava fare tamponi a tappeto, come annunciato». E il sindaco di Civitella sollecita la Regione

PENNE. Il primo giorno senza zona rossa a Penne ha fatto registrare un nuovo positivo e un decesso. Una donna di 86 anni, già con una pregressa patologia alle spalle, è deceduta sabato scorso a causa del coronavirus. Era ricoverata nel reparto Covid-19 dell’ospedale San Massimo.
Sono ora 132 (117 sono i residenti a Penne) i pazienti positivi al coronavirus sul territorio comunale dall’inizio della pandemia. Undici invece i deceduti. La Asl di Pescara ha comunicato che finora i pazienti guariti alla data del 12 aprile sono 52, i ricoverati – sempre alla stessa data – sono 18, di cui 5 in rianimazione (1 ricoverato al San Salvatore dell’Aquila).
Intanto, ieri, lo sblocco della zona rossa vestina ha permesso a tanti pendolari di uscire dal territorio comunale per lavoro. Per il vice sindaco di Penne, Vincenzo Ferrante, una scelta non del tutto condivisibile considerati i tanti potenziali asintomatici che dalla zona vestina potrebbero spostarsi e riprendere molti più contatti. «Abolire la zona rossa restrittiva, senza aver prima effettuato uno screening epidemiologico approfondito vuol dire aver fatto un buco nell’acqua», commenta Ferrante. «Erano stati annunciati tamponi a tappeto per scovare potenziali asintomatici, ma ad oggi noi non abbiamo avuto nessuna comunicazione in merito. Spero che i miei concittadini», continua Ferrante, «così come tutti quelli delle altre zone rosse vestine, escano solo per esigenze fondamentali. Di certo tutti i pendolari che usciranno dalla zona vestina, tantissimi, sono potenziali portatori asintomatici di Covid-19. Effettuare una tamponatura a tappeto sarebbe stato più prudente. Spero», conclude il vicesindaco di Penne, «che questa esperienza induca Asl e Regione a potenziare l’ospedale San Massimo».
Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere regionale Pd Antonio Blasioli: «Sorprende che la mancata proroga della zona rossa nell’area vestina sia stata decisa senza aver fatto nemmeno uno screening sugli asintomatici, non a tutta la popolazione, ma quantomeno a un campione rappresentativo. Perché», chiede Blasioli, «attuare questa sospensione della zona rossa dopo solo una settimana di riduzione dei contagi in queste zone?» sottolineando come «lo stesso sindaco di Penne ha richiesto di avviare immediatamente lo screening epidemiologico sulla popolazione del territorio vestino».
CONTROLLI. Gli agenti della polizia locale di Penne, coordinati dal capitano Natalino Matricciani, proseguiranno anche nei prossimi giorni a controllare il regolare spostamento dei cittadini sul territorio comunale. L’uscita dalla zona rossa non ha infatti cambiato i divieti e le disposizioni precedenti. Si può continuare a uscire solo per comprovate esigenze di lavoro, di salute e per fare la spesa. Sono oltre duemila gli automobilisti e le persone fermate dagli agenti della municipale pennese da inizio emergenza.
CIVITELLA CASANOVA. Anche a Civitella Casanova il numero dei contagi è tornato a salire. Ieri sono arrivate le risultanze di tre nuove positività. «Le tre nuove persone positive sono in isolamento domiciliare», spiega il sindaco Marco D’Andrea. «Aspettiamo ancora il risultato di una quindicina di tamponi, mentre sui guariti non abbiamo notizie. Adesso ci attiveremo affinché siano effettuati i tamponi come aveva detto il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio», sottolinea D’Andrea. Sono ora 36 i casi di positività accertati a in paese dall’inizio dell’emergenza, compresi due decessi. Il sindaco di Civitella Casanova è stato il più scettico tra quelli della zona rossa vestina quando la Regione Abruzzo ha ufficializzato lo stop alla cintura sanitaria restrittiva. Nella giornata di ieri, invece, non si sono registrati altri contagi a Montebello di Bertona e a Farindola.
OSPEDALE SAN MASSIMO. Gli operatori sanitari dell’ospedale San Massimo di Penne continuano a ricevere sostegno e appoggio da associazioni e privato cittadini. Nei giorni scorsi il gruppo Alpini “Tommaso Cutilli”, guidati dal capogruppo Luciano Bifari, ha donato dispositivi di sicurezza (guanti, mascherine, tute) agli operatori sanitari del presidio ospedaliero pennese.
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