Il processo Grandi eventi: in aula sfilano i politici

5 Dicembre 2022

Il sindaco Masci, il suo predecessore Alessandrini e l’assessore Cremonese chiamati a spiegare l’iter per l’aggiudicazione delle manifestazioni cittadine

PESCARA. Sfilata di testimoni questa mattina in tribunale per l’udienza del processo “Grandi eventi”.
L’attuale sindaco del Comune di Pescara, Carlo Masci, l’ex primo cittadino Marco Alessandrini, l’attuale assessore al turismo e cultura, Alfredo Cremonese, dirigenti comunali e altri ancora: tutti chiamati a testimoniare dalla pubblica accusa rappresentata dal pm Luca Sciarretta che vuole dimostrare come l’ex assessore Giacomo Cuzzi e gli altri coimputati, abbiano agito per fini personali nell’organizzazione dei grandi eventi.
Manifestazioni e concerti con big della canzone e progetti sull'ambiente, affidati in maniera diretta a due impresari dello spettacolo come Andrea Cipolla e Cristian Summa, in cambio di favori personali: tangenti e contributi elettorali.
I testi di questa mattina, in particolare il sindaco Masci e i dirigenti Marco Molisani e Anrea Ruggieri dovrebbero spiegare al collegio come sarebbe cambiato l’iter per l’aggiudicazione di quegli eventi, anche se poi nella sostanza pare sia cambiato poco perché, ad esempio, uno degli ultimi eventi in piazza Salotto sarebbe stato organizzato dallo stesso Cipolla, destinatario all’epoca di una misura interdittiva (poi revocata) che gli impediva di contrattare con la pubblica amministrazione.
L’ex sindaco Alessandrini darà invece la sua versione dei fatti, sul perché, e come, quegli eventi vennero affidati ai due imprenditori dello spettacolo finiti sotto processo. E qui, con molta probabilità, l’attenzione verrà spostata verso i dirigenti che sono quelli deputati a verificare la validità dell'iter di affidamento degli incarichi.
Nella scorsa udienza l’accusa aveva chiamato sul banco dei testimoni i rappresentanti della guardia di finanza che condussero le indagini e che sono stati abbastanza duri con gli imputati: «Tutto appare molto evidente dalle intercettazioni», aveva detto il luogotenente delle fiamme gialle Fabrizio Russo. «Accertammo un rapporto corruttivo tra l’allora assessore Cuzzi e l'imprenditore Cipolla, ma rapporti dello stesso tipo anche tra l’imprenditore Summa e Moreno Di Pietrantonio (ex segretario cittadino del Pd e dirigente Asl)».
Sotto processo, oltre ai già citati Cuzzi, Di Pietrantonio, Cipolla e Summa, ci sono anche l'ex assessore Simona Di Carlo (coinvolta per i progetti affidati a Summa e per la sua assunzione temporanea alla Asl con un bando che la procura sostiene stilato ad hoc per lei da Di Pietrantonio, suo compagno di partito); e poi la funzionaria Asl, Leila Colucci, gli imprenditori Gianfranco Berardinelli e Alessandro Michetti.
Fino a questo momento, il processo è nella fase che riguarda l’audizione dei testimoni della pubblica accusa, mentre le difese non sono ancora scese in campo per demolire un’accusa che ritengono infondata, quantomeno per quanto riguarda la scelta dell’affidamento diretto degli eventi a chi, come Cipolla, secondo le difese aveva una sorta di esclusiva per determinati artisti, che rappresentavano le scelte dell'assessore al ramo.
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