Il Rampigna rifugio dei senzatetto

La polizia locale sorprende all’interno una donna e due uomini: tutti denunciati
PESCARA. Un tempo erano gli spogliatoi del campo Rampigna, ora sono diventati il rifugio di disperati che non hanno una casa e che si aggirano in città. Nell’ex struttura sportiva, che nasconde un sito archeologico e che diventerà un museo, dormivano tre persone, una donna e due uomini, che ieri mattina sono state raggiunte e controllate dagli agenti della polizia locale, coordinati sul posto dal comandante, Danilo Palestini. Il blitz di ieri, scattato attorno alle 7.30, rientra nella intensificazione dei controlli di fine anno che riguarda anche l’ispezione di quelle strutture abbandonate generalmente utilizzate come rifugio da chi non ha una casa, persone che spesso arrivano in città da fuori. Molti di questi luoghi sono stati già censiti dalla polizia locale e vengono passati al setaccio periodicamente, oltre a quelli che si aggiungono di volta in volta all’elenco, magari a seguito di segnalazioni o esposti dei cittadini che notano delle presenze preoccupanti.
Solo pochi giorni fa un intervento dello stesso tipo era stato effettuato in via Tavo, nell’edificio “Ferro di cavallo”, che nei mesi scorsi è stato svuotato un po’ per volta per arrivare all’abbattimento ma continua ad essere oggetto di occupazioni abusive da parte di disperati.
Questi controlli, tra l’altro, puntano anche ad aumentare la percezione di sicurezza da parte dei cittadini e verosimilmente prevengono la commissione di reati da parte di persone che non hanno né occupazione né reddito e vanno avanti con «l’accattonaggio oppure commettendo reati. Non possono pensare», dice il sindaco Carlo Masci, che questa città «sia terra di nessuno».
Ieri mattina all’ex Rampigna c’erano una donna polacca e due extracomunitari che sono stati denunciati per invasione di terreni o edifici. Tutti e tre poi, non hanno ottemperato all’obbligo di allontanamento dalla città e dovranno rispondere anche di questo.
L’area che avevano occupato e sistemato alla meglio per dormire «è stata bonificata dal personale di Ambiente. Proprio lì», prosegue il sindaco, «sorgerà il Parco archeologico, seguendo un progetto che ha già ottenuto il finanziamento ministeriale di 7,7 milioni di euro», ricorda Masci. «I fondi sono già arrivati al segretariato sociale delle Soprintendenze per cui sollecito l’inizio dei lavori», dice ancora.
Intanto «continua la lotta al degrado, in città, con controlli capillari della polizia locale. E la situazione rispetto agli anni scorsi è notevolmente migliorata: si pensi», conclude, «a quante persone dormivano all’esterno della stazione ferroviaria».

