Il ricorso dell’ex blocca Grugnale

2 Dicembre 2016

Penne. Mandato revocato in anticipo, Di Simone si rivolge al Tar

PENNE. La presidenza di Vestina Gas è un rebus. Il neo presidente nominato dall’amministrazione del sindaco di Penne Mario Semproni, l'avvocato Paolo Grugnale, è stato bloccato nella sua funzione dal ricorso al Tar presentato da Lelio Di Simone (presidente uscente), il cui mandato è stato revocato qualche giorno prima della nomina di Grugnale. Di Simone, insomma, per il momento non ha intenzione di mollare ma, contattato dal Centro, ha preferito non commentare.

«Si tratta di una vicenda meramente tecnica», dice invece l’assessore comunale alle Partecipate, Gilberto Petrucci. «Ho letto attentamente il ricorso presentato da Di Simone e non voglio entrare nel merito della controversia che sarà un giudice a dirimere. Ho chiesto ai miei uffici di fornirmi il decreto di nomina del ricorrente, risalente al 2015,e invece mi è stato riferito che non esiste un atto amministrativo con il quale l’amministrazione comunale precedente ha designato Di Simone componente del cda di Vestina Gas Srl. C’è stata solo un’indicazione verbale dell’allora sindaco Rocco D'Alfonso in seno all’assemblea dei soci. In questo caso, il confine tra diritto civile e diritto amministrativo diventa abbastanza marcato. Credo, però, che la risposta a questa vicenda possa essere ricercata e sintetizzata nel gesto dell’ingegner Paolo Fornarola, ex componente del Cda di Sig Spa, il quale, dopo il turno elettorale del 5 giugno, si è dimesso dalla carica di consigliere perché è mutata la maggioranza politica che lo aveva nominato. Tutto qui», chiosa Petrucci. (f.bel.)

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