«Il rilancio del Colle? Opere e servizi»

17 Maggio 2018

Residenti, commercianti e operatori confidano nel riconoscimento di Borgo autentico: «Ora basta distruggere»

MONTESILVANO. «In questo borgo è già tutto scritto, per rinascere bisogna soltanto saper leggere e ascoltare il passato. L’importante è non distruggere ancora».
Benvenuti nel borgo di Montesilvano Colle, da pochi giorni entrato a far parte del club dei Borghi Autentici d’Italia. Franco Briga, designer di alta moda prestato alla ristorazione di qualità, titolare della dimora storica “Casa Briga” e de “La Cantinetta del Borgo”, sa bene che le parole sono cose ben differenti dai fatti: «In questo borgo sono rimasti soltanto due edifici storici: la chiesa di San Michele arcangelo e Palazzo Delfico. La riqualificazione vera di questo borgo quindi deve passare attraverso la riqualificazione di questi due edifici. All’esterno del borgo, ritengo necessario riqualificare la chiesa della Madonna della Neve e ripristinare l’auditorium all’aperto per incentivare le manifestazioni estive».
«Sappiamo bene che i soldi non ci stanno, ma intanto si potrebbe iniziare dai servizi, dal garantire la pulizia delle stradine del borgo e dal creare collegamenti migliori con gli autobus, oppure creare bus navetta per l’estate», dicono Eugenio Di Luca e Livio Scorrano, due residenti del borgo storico. «Qui passa ogni ora l’autobus di linea 16 della Tua, e l’ultima corsa è alle 19. Non abbiamo parcheggi a sufficienza e un bus navetta che colleghi la stazione di Pescara e quella di Montesilvano fino a notte potrebbe aiutarci non poco nel periodo estivo. Io ricordo negli anni Sessanta quando Alce Marzuoli dal 21 giugno al 20 agosto ci portava al mare: partenza alle 9 e rientro alle 13». «Prima di tutto però bisogna pulire le stradine dal guano dei piccioni», sottolinea Scorrano. «Il borgo è sporco e anche la passeggiata Licinio Di Fulvio è abbandonata a sè stessa. E poi questo obbrobrio di piazza... secondo lei quella è una fontana o un’abbeveratoio?».
«Basterebbe acquistare o accordarsi con il proprietario del terreno che sta accanto alla chiesa della Madonna della Pace per creare da subito decine di posti auto», aggiunge Di Luca. «Ma bisogna pensare anche ai bambini», sottolinea Antonio, 85 anni originario di Pianella, ma da 60 anni residente nel borgo. «Questa piazza è pericolosa: scalini e angoli vivi. Bisogna riportare il verde e spazi sicuri, perchè qui i bambini non hanno posti dove giocare tranquilli».
«Guardi che qui c’è poco da fare se i residenti non cambiano mentalità», dice con un tono sconfortato Giuliano, pescarese, titolare dell’alimentari di piazza Umberto I, con prodotti freschi e tipici e porchetta calda il sabato. «Non sarà il riconoscimento di borgo autentico d’Italia ad aprire la mente: qui ogni novità viene addirittura contrastata».
Secondo Marco Iezzi, titolare del bar Borgo d’Oro, un mercato settimanale potrebbe portare movimento in quello che considera un posto agonizzante: «Io sono venuto qui nel 2011 e davvero non c’era nulla. Ho usato per primo la parola “borgo”, poi utilizzata anche da altri, e credo abbia portato bene». A sottolineare la necessità di recuperare Palazzo Delfico e di obbligare i proprietari di case nel borgo a non utilizzare infissi di alluminio oppure colori fuori luogo è il consigliere comunale Danilo Palumbo, residente fuori dal borgo ma sempre di Montesilvano Colle. «La giunta Maragno ha approvato il piano di recupero urbanistico che punta a valorizzare l’identità culturale del Colle e degli spazi urbani con la pedonalizzazione. Saranno necessari molti fondi per realizzare questi lavori, ma presto questo borgo diventerà un autentico gioiello».
E i numeri e le caratteristiche per diventare uno dei più bei borghi abruzzesi ci sono tutti, soprattutto grazie alla fortunata posizione geografica che la pone al centro di un ideale triangolo formato da mare Adriatico, Gran Sasso e Maiella. Dal largo Belvedere, dove si affaccia la seicentesca chiesa di San Michele Arcangelo, interessata attualmente a lavori di consolidamento, si ammira un panorama mozzafiato. E’ qui che molti turisti si fermano la sera, approfittando dell’ottima cucina del ristorante “La Grotta degli Dei” e delle camere affittate dal bed&breakfast “Al borgo”. Il 5 agosto, giorno in cui si onora la patrona del borgo, la Madonna della Neve, Montesilvano Colle si riempie di turisti e collesi, ed essendo attiva d’estate anche la Ztl il problema del traffico e della mancanza dei parcheggi diventa un vero incubo. Ed è Franco Briga a chiudere il discorso sulla qualificazione del borgo: «Questo borgo è un paradiso, ma occorrono interventi strutturali per evitare che un’occasione di sviluppo si trasformi in un’operazione di facciata destinare ad avere vita breve».