Il sindaco: Martelli fuori dalla maggioranza

San Giovanni Teatino. Marinucci risponde così al consigliere bocciato come assessore dalla coalizione
SAN GIOVANNI TEATINO. Una bufera scuote la vita amministrativa di San Giovanni Teatino dopo le accuse rivolte, con un video-messaggio su Facebook, al sindaco Luciano Marinucci, con abbinata richiesta di dimissioni, e alla maggioranza, da parte del consigliere Efrem Martelli, da poco passato alla Lega di Salvini, dopo che i consiglieri della lista Progetto Comune non lo hanno voluto in giunta al posto del dimissionario Massimiliano Bronzino Cesario.
Dopo la bocciatura di Martelli, il sindaco ha nominato ieri Roberto Ferraioli. Dal canto suo, Martelli ha provveduto a rimettere nelle mani del sindaco le deleghe che aveva ottenuto come consigliere per i settori Sport e Mercati.
«Rimarrò nella maggioranza e ne sarò l’anima critica, nel rispetto dei miei elettori» dice Martelli nella lettera a Marinucci. «Con la bocciatura del mio nome, che il sindaco aveva proposto per la giunta, in realtà, la maggioranza ha sfiduciato lo stesso Marinucci. Che quindi, secondo me, si deve dimettere».
Sul fronte opposto, la maggioranza ha diffuso un documento politico, a firma del sindaco e dai consiglieri Bronzino Cesario, Giorgio Di Clemente, Simona Cinosi, Roberto Ferraioli, Marco Cacciagrano, Giorgia Malandra, Gabriella Federico, Ester Di Nicola, Ezio Chiacchiaretta e Maria Rosaria Elia. Tutti, tranne Martelli, compresa l’assessore leghista Cinosi. Un documento che di fatto pone il dissidente fuori dalla maggioranza. La conferma della sua esclusione dal gruppo di governo arriva da Palazzo di Città.
«Martelli è fuori dalla maggioranza» afferma il sindaco. «Paradossale che parli di coerenza lui che ha i record di cambi di casacca. Cosa sarebbe accaduto se avesse ottenuto il ruolo di assessore? La coscienza a fasi alterne è cosa lontana da me e dalla mia maggioranza, unita di fronte a chi per mero calcolo personale pensava di ammantarsi di valori alti gettando fumo negli occhi dei cittadini. Se Martelli non gode di fiducia nel nostro gruppo, piuttosto che puntare il dito in modo così scoordinato e demagogico, dovrebbe farsi un esame di coscienza. Il mio ruolo di sindaco non è imporre con autorità delle scelte, ma ascoltare la maggioranza, con la quale collaboro ogni giorno. Le scuse che fa adesso ai cittadini Martelli, perché a suo dire sarebbe stato costretto a votare alcune delibere, come l'asilo nido, sono davvero sentite? Le avrebbe fatte se fosse diventato assessore? Lascio queste risposte alla comunità di San Giovanni Teatino, che saprà ben interpretare».
«La maggioranza» dice lal capogruppo De Nicola, «non è mai stata così compatta e vicina al sindaco. L’agire di Martelli denota un’arroganza che non appartiene alla nostra condotta politica e personale».
Gabriella Di Lorito
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