Il sindaco revoca deleghe e assessori

Alessandrini sceglie il Consiglio comunale per annunciare «l’avvio della fase 2: possiamo e dobbiamo fare meglio»
PESCARA. Il capitano sembra navigare in solitaria. Le voci di azzeramento della giunta comunale circolavano da tempo, ma il sindaco Marco Alessandrini ha scelto di far filtrare fino all’ultimo minuto che «più esattamente» si sarebbe trattato di «congelamento di tutte le deleghe» e guai a parlare di crisi. Poi ha scelto la riunione del consiglio comunale, ieri, per dare l’annuncio alla città della revoca delle deleghe a tutti.
La nuova giunta dovrebbe essere pronta già all’inizio della prossima settimana, ma riguardo alla composizione il primo cittadino non dice una parola e non fa un nome e gli assessori, anche quelli più vicini al sindaco (il suo vice Enzo Del Vecchio in primis), assicurano di non sapere come Alessandrini si muoverà, se rimpasterà la compagine esistente o alternerà qualche elemento, o cambierà tutto: «Nonostante l’amicizia non ti invischio, mi ha detto», sostiene Del Vecchio, «e io credo che stia ragionando per il meglio».
L’attesa riunione della direzione comunale del Pd, da cui ci si aspetta che uscirenno chiarimenti, convocata per ieri pomeriggio alle 18 è stata rinviata a sabato: «Stasera (ieri ndr) non sarebbe possibile», si limita a spiegare il segretario cittadino dei Democratici Moreno Di Pietrantonio, «perché poter partecipare è importante e i nostri onorevoli sono a Roma, Luciano D’Alfonso è a Bruxelles, altri hanno problemi». Poi incalzato sulle possibili future mosse dribbla: «Il sindaco non ha fatto altro che mettere in moto quello che era nell'aria e avviare il rilancio della situazione amministrativa, questo perché parta al meglio la seconda parte della consiliatura. E tutti sono d'accordo». Cosa non ha funzionato? Perché “squadra che vince non si cambia”... «Ma esiste la possibilità di fare un tagliando», risponde il segretario della prima forza politica in Comune. E aggiunge: «Non cambia tutti, ma è tutto da ragionare e da vedere. Ridistribuirà le deleghe probabilmente, per rafforzare l’azione dell’esecutivo. Ma ripeto: dobbiamo discutere, altrimenti perché ci riuniamo? Fermo restando che quando si parla di giunta la cosa è appannaggio del sindaco. Il partito può intervenire su materie da rafforzare, ma le scelte le fa lui».
E finora quelli che sembrano assodati grattacapi per Alessandrini sarebbero la sostituzione dell’assessore all’edilizia Sandra Santavenere con un tecnico, probabilmente l’architetto Loredana Scatolati, e poi della giovane Veronica Teodoro: il cambio è una vera spina nel fianco per il sindaco .
Alla città in aula, dopo l'approvazione del bilancio consolidato, Alessandrini ha voluto parlare di futuro: «Ora parte la fase due» dell'amministrazione, ha detto, e bisogna «puntare su degli obiettivi programmatici». Quindi ha sottolineato la necessità di una «rinnovata spinta propulsiva da parte dell'esecutivo» e ha ringraziato «quanti sono stati fin qui compagni di viaggio.
Qualcuno ci sarà», ha detto, «qualcun altro no. Credo che si debba andare oltre la logica dell'orticello e considerare che in ballo c'è un bene superiore, ben più ampio della mia e della vostra persona, che è quello della città di Pescara». «Credo che questa sia la sede opportuna per fornire l'interpretazione autentica. Il sindaco, e avverrà nella giornata odierna (ieri ndr), è prossimo a procedere con un atto che tecnicamente è la revoca dell'assegnazione delle deleghe», ha sottolineato. «Qualcuno potrà volgarizzarlo come azzeramento, in realtà è un percorso che determina la continuità dell'azione amministrativa, poiché l'organo di governo resta operativo sia pur con gli assessori svuotati delle deleghe. Anzi gli assessori sono invitati al disbrigo degli affari correnti».
«Tutto questo», ha poi rimarcato, «non avviene perché io mi sveglio la mattina e improvvisamente ho idee bizzarre, ma perché giunge un momento in cui bisogna fare dei bilanci, tracciare una linea e pensare al futuro. Siamo “nel mezzo del cammin di nostra vita”, siamo circa a metà del guado ed è giunta l'ora, superato lo scoglio del predissesto, posti in sicurezza i conti del Comune, svolto un avvio certamente impervio, ma che dà dei frutti». In tal senso il primo cittadino ha citato due risultati: il fatto che l'Anci abbia indicato a un quotidiano nazionale la città di Pescara «come modello» in materia di predissesto e le mense scolastiche a costo ridotto per le famiglie.
«La pubblica amministrazione», ha concluso, «può e deve fare meglio, può aggredire ogni angolo alla ricerca di risparmi, ma i risparmi non sono meri tagli: significa anche offrire un prodotto migliore e di questo sono molto contento. Superato lo scoglio del predissesto, parte inevitabilmente una fase due in cui è necessaria l'assunzione delle relative responsabilità. Ora bisogna puntare su degli obiettivi programmatici». Tra questi ha citato l'area di risulta e la qualità ambientale.
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