«Il suo sorriso illuminava la classe»

2 Settembre 2022

Scuola media Corradini sotto choc. Parla la sua insegnante: «Un’alunna modello»

AVEZZANO. Fiori bianchi e rosa, qualche messaggio di cordoglio attaccato al cancello dell’oratorio e un silenzio quasi surreale. Si presentava così ieri San Pelino di Avezzano, dove mercoledì pomeriggio ha perso la vita Alessia Prendi, 11 anni.
La bambina era conosciuta da tutti in paese perché viveva insieme ai suoi coetanei tra la scuola, l’oratorio e le strade della frazione. Il via vai silente di persone incredule e rammaricate per l’accaduto è andato avanti per tutto il giorno davanti al campetto dove si trovava l’altalena, ora posto sotto sequestro.
Un lutto che ha coinvolto non solo la famiglia, di origine albanese da anni residente in Italia, ma tutta la comunità, dove Alessia e i genitori erano perfettamente integrati. Anche le famiglie dei compagni di scuola della 11enne e qualche insegnante hanno voluto simbolicamente posare un fiore su quel cancello. Sarà difficile per loro, tra meno di dieci giorni, tornare in classe e riprendere le lezioni normalmente. La neo dirigente dell’Istituto “Corradini-Pomilio”, Irene Bracone, ha già fatto sapere che la scuola sarà vicina ai ragazzi per supportarli e aiutarli in questo momento difficile. «Tutta la comunità scolastica dell’istituto comprensivo», ha spiegato la preside, «si unisce all’immenso dolore della famiglia prendi per la tragica perdita di Alessia e si stringe in un sincero abbraccio. Abbiamo già contattato i ragazzi con i docenti e tramite i rappresentanti di classe e saremo presenti al funerale». È una classe unita, quella della prima D della scuola Corradini dove, nonostante le difficoltà dello scorso anno riscontrate a causa del Covid e delle numerose quarantene, si era creata una buona intesa tra i ragazzi e con i docenti. Alessia era una delle studentesse più attive, sempre pronta a svolgere lavori extra-curriculari e a portare a casa ottimi risultati. «Di Alessia ricorderò sempre la solarità, l’educazione e la responsabilità che aveva nello svolgere qualsiasi compito», ha ricordato Annamaria Contestabile, docente di lettere e coordinatrice alla scuola media “Corradini-Fermi”, «lo scorso anno è stato un anno difficile, ma abbiamo comunque realizzato e raggiunto tutti gli obiettivi. Alessia era una bambina splendida, seria e responsabile, che portava a termine qualsiasi progetto con il sorriso. Sapeva aiutare i compagni in difficoltà, era un elemento importante e un punto di riferimento per la classe. Non si tirava mai indietro neanche quando c’era da fare un progetto extra-curriculare. E poi era educata, solare, illuminava la classe con il suo sorriso. Spero che ci guarderà da lassù e darà a tutti la forza di iniziare questo anno, che sarà difficile». Per la Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, Maria Concetta Falivene, si tratta di «un dolore che nessun genitore dovrebbe mai provare. Un’attenzione maggiore avrebbe potuto evitare quello che è accaduto».
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