Il superbonus sull’edilizia spinge in alto l’economia

30 Ottobre 2020

Sono 642 in più (rispetto al 2019) le aziende impegnate nelle ristrutturazioni 

L'AQUILA. Il superbonus spinge l'economia, con un aumento esponenziale delle imprese, nonostante l'emergenza pandemica in atto. Sono 5mila le aziende in più in Italia, da luglio a settembre scorso; 642 in Abruzzo, con una crescita doppia, 0,43% contro 0,23%, nel terzo trimestre del 2020 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e una percentuale superiore al trend nazionale.
Dai dati di Unioncamere- InfoCamere sulla dinamica delle imprese emergono risultati economici sorprendenti. È L'Aquila ad avere la migliore performance, piazzandosi all'ottavo posto in Italia, con 175 nuove aziende e una crescita dello 0,58%. Pescara è al 32esimo, con un saldo positivo, nell'ultimo trimestre, di 159 aziende (+0,42%). Entrambe, ben al di sopra della media nazionale, ferma allo 0,39%.
IL SUPERBONUS
FA VOLARE L'EDILIZIA
E fa da traino alla nascita di imprese edili: +4.971, in Italia, tra luglio e settembre scorsi. «Questo consente al sistema imprenditoriale italiano di tenere le posizioni, aumentando il numero di aziende di quasi 24mila unità rispetto al trimestre precedente», spiega il report Unioncamere- InfoCamere, «le risorse per l’efficientamento energetico e la messa in sicurezza del patrimonio immobiliare sembrano avere inciso, in modo significativo, sulla vitalità di un settore cruciale come quello delle costruzioni che, tra luglio e settembre scorso, ha fatto segnalare un incremento dello 0,6% su base trimestrale: il doppio rispetto allo stesso periodo del 2019». Per i tre quarti (3.691 imprese) la crescita si deve alle piccole realtà individuali, agli specialisti nelle attività di impiantistica e di finitura degli edifici e ai posatori di infissi. «L’adattamento al nuovo scenario determinato dalla “Covid-economy», dichiara Unioncamere, «sta interessando anche il commercio, le cui difficoltà complessive sono attenuate almeno in parte dall’aumento delle imprese che operano nella vendita di prodotti via internet: +1.542 nel terzo trimestre, quasi il 40% delle 4.202 imprese commerciali in più registrate nel periodo preso in esame, con un +0,3% di incremento, in linea con lo stesso periodo dello scorso anno».
SALDO IN ATTIVO
Nel complesso, rispetto alla fine di giugno, il bilancio fra le imprese nate, 66.355, e quelle che hanno cessato l’attività, 42.849, nel terzo trimestre dell’anno si è chiuso con un saldo attivo di 23.506 unità, che ha portato la consistenza del sistema imprenditoriale italiano a toccare, a fine settembre, i 6 milioni 82.297 imprese registrate. «Rispetto ai primi due trimestri del 2020, in cui il flusso delle nuove aperture e delle chiusure era stato profondamente segnato dall’emergenza sanitaria», rileva Unioncamere, «il trimestre estivo sembra segnare un ritorno alla normalità sul fronte dell’apertura di nuove imprese: 66.355, in linea con le 66.823 di luglio-settembre 2019, mentre permane una forte dissonanza delle chiusure (42.859 contro le 52.975 dello stesso periodo del 2019). Un segnale di precauzione di molti operatori in attesa, probabilmente, che si chiariscano le prospettive legate all’impiego delle risorse del Recovery Fund».
L'ABRUZZO INGRANA
LA MARCIA
Con 1.590 iscrizioni, 964 cancellazioni e un saldo positivo di 642 imprese, nell'ultimo trimestre, (+0,43% contro lo 0,39% dell'Italia), l'Abruzzo fa registrare un ottimo risultato. Le imprese attive, in regione, sono 148.526, con una percentuale di crescita dello 0,43%, nel terzo trimestre 2020, contro lo 0,23% del terzo trimestre 2019: quasi il doppio. Scendendo nel dettaglio delle province, L'Aquila figura all'ottavo posto nella classifica nazionale, con 357 iscrizioni a fronte di 182 cancellazioni e un saldo positivo di 175 aziende (+0,58% contro la media italiana dello 0,39%). Pescara è al 32esimo posto con 426 nuove iscrizioni in Camera di commercio, 267 cancellazioni e un saldo attivo di 159unità (+0,42%). In termini assoluti, il contributo maggiore al saldo del trimestre è venuto dal Mezzogiorno (12.828 imprese in più, il 39% di tutto l’incremento del periodo). Un risultato frutto di quasi 30mila iscrizioni di nuove imprese contro poco meno di 13mila chiusure nel periodo preso in esame.
INDICI PER SETTORI
È l'edilizia l'elemento trainante della crescita economica, nel terzo trimestre del 2020: dato direttamente legato alla misura adottata dal Governo, con il superbonus al 110% per le ristrutturazione e l'adeguamento energetico. «Oltre alle performance di costruzioni e commercio», prosegue Unioncamere, «va segnalato come il trimestre estivo registri variazioni positive in tutti i settori di attività». Nell’ordine, i comparti con gli incrementi più consistenti in termini assoluti sono quello dei servizi di alloggio e ristorazione (+3.350 unità, in linea con il 2019), la cui dinamica risente sempre positivamente della stagione estiva, le attività professionali, scientifiche e tecniche (+2.358), unico settore con una crescita oltre l’1% e in lieve accelerazione rispetto al 2019. In miglioramento, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, anche le attività di servizio alle imprese (+1.829), le attività immobiliari (+1.561) e quelle dei servizi di informazione e comunicazione (+1.214). Lievissima (+0,1% come nell’estate del 2019) l’avanzata delle imprese manifatturiere. Hanno chiuso il trimestre in sostanziale stallo, invece, l’agricoltura, la fornitura di energia e quella di acqua, gestione reti e rifiuti.
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