Il vento riapre la casa incendiata

29 Aprile 2017

Divelti i sigilli, fuliggine nel condominio di via Isonzo e pericoli per chi entra

MONTESILVANO. Forti raffiche di vento tolgono i sigilli dell’appartamento incendiato di via Isonzo e il condominio si riempie di fuliggine. È quanto accaduto ieri pomeriggio al sesto piano dello stabile di Villa Verrocchio dove, lo scorso 5 marzo, un rogo ha avvolto l’intero appartamento abitato da extracomunitari provocando la morte di un inquilino.
Le fiamme erano divampate nelle prime ore della mattina, cogliendo nei propri letti gli inquilini che non erano riusciti a raggiungere la porta d'ingresso. Dopo aver cercato di mettersi in salvo salendo sul cornicione di una finestra insieme al suo compagno di casa, un 52enne originario della Guinea era precitato sotto gli occhi pietrificati dei presenti, attirati dal fumo, e aveva perso la vita.
A distanza di quasi due mesi dal drammatico incidente, l’appartamento, dichiarato inagibile come pure l’abitazione al piano sottostante, è ancora sottoposto a sequestro giudiziario e tutto è rimasto com’era. Così, quando ieri le raffiche di vento, rese ancora più forti dall’altezza dell’appartamento e dall’assenza delle finestre, hanno divelto la porta e i sigilli, tutta la fuliggine presente si è riversata sulle scale dell’edificio.
«Oltre ai disagi dovuti alla fuliggine», spiega Carlo Ariosto, inquilino ed ex amministratore del condominio, «la nostra preoccupazione è legata ai rischi che l’assenza della porta potrebbe comportare. L’appartamento, infatti, è inagibile e pieno di ferri arrugginiti per via del grande numero di brandine presenti. Per cui appare evidente che, se dei bambini dovessero entrare per gioco in quella casa, potrebbero farsi davvero male».
Per questa ragione, oltre ad allertare il nuovo amministratore, Giulio D’Antoni, nominato dopo l’incendio in sostituzione dell’allora amministratore giudiziario, Ariosto ha sollecitato le diverse forze dell’ordine affinché intervengano per mettere in sicurezza l’appartamento. «Per ora però non ho avuto alcun riscontro», denuncia il residente.
(a.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA