IL VICE PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

28 Maggio 2017

Il vice presidente della giunta regionale (e assessore al Turismo) Giovanni Lolli crede fermamente nella mission che riguarda il rilancio del turismo in Abruzzo. «Il comparto delle vacanze necessita...

Il vice presidente della giunta regionale (e assessore al Turismo) Giovanni Lolli crede fermamente nella mission che riguarda il rilancio del turismo in Abruzzo. «Il comparto delle vacanze necessita di un salto di qualità –sottolinea - che dev’essere raggiunto attraverso una strategia ben precisa».
Il vice-presidente affianca il turismo all’industria propriamente detta e fissa in particolare tre elementi per raggiungere un traguardo ottimale: «Occorre che la nostra realtà regionale venga riconosciuta in Italia ed all’estero e quindi puntare sulla qualità dei prodotti e sulla promozione. E’ l’unica strada percorribile per ottenere dei validi risultati».
Lolli continua nella sua analisi sottolineando che non esiste in Italia altra realtà come l’Abruzzo dove mare e montagna vanno a braccetto e dove i territori si rincorrono in maniera progressiva ed in modo armonioso: «A tutto questo vanno aggiunte le nostre specialità che vanno dalla buona tavola aila viticultura fino ai prodotti della terra e del mare. Tutti ingredienti che si coniugano tra di loro in maniera davvero unica. Del resto tanti turisti vanno alla ricerca di nuove emozioni e di questo occorre tener conto».
Ancora Lolli: «Non si può rimanere con la mentalità di alcuni anni or sono quando l’utenza veniva accontentata con un ombrellone e una sdraio. Oggi occorre far toccare con mano un turismo diverso, in movimento, un turismo che gira e che non si fossilizza su una sola località. Le persone hanno voglia di spostarsi, di scoprire nuovi orizzonti e nuove opportunità».
Secondo il vice-presidente della Regione esistono nella nostra realtà prodotti che si integrano e proprio favorendo tale processo si può raggiungere il massimo in termini di domanda. «E’ la nostra sfida per un futuro non troppo lontano - conclude Lolli- da cui riavviare l’economia dopo tutto quanto è capitato ai nostri territori nel giro di poco tempo tra il 2016 e l’anno in corso». (al. al.)