Il vice sindaco: «Divieti solo provvisori»

28 Aprile 2016

Del Vecchio conta sull’avvio del Dk15 e sollecita la Soprintendenza per il parere. L’Aca: colpa dell’Ato

PESCARA. Il divieto di balneazione c’è (ma non dappertutto e non sul lungomare sud), il calo di prenotazioni pure, ma la situazione non è così tremenda come appare. Anzi, è meglio dell’anno scorso. Lo dicono il vice sindaco Enzo del Vecchio e il balneatore Stefano Cardelli, presidente del consorzio balneatori Ciba-Confartigianato convinti che dopo metà maggio le analisi daranno esiti più che positivi e la stagione potrà decollare come e meglio di prima. «Questo divieto di balneazione», commenta Cardelli, titolare del Nettuno, «è frutto delle vecchie analisi, perché già i risultati dei prelievi del 18 aprile sono buoni. Bisogna aspettare quelle del 16 maggio per poter cancellare i divieti, e sono certo che sarà così. Anche perché a breve avremo anche il Dk15 in funzione che intercetta gli scarichi nel fiume e li porta al depuratore. La situazione deve migliorare per forza». Ne è convinto anche il vice sindaco Del Vecchio dopo l’incontro di ieri con il capo della Soprintendenza regionale Belle arti e paesaggio, l’architetto Maria Giulia Picchione, a cui spetta il parere vincolante sul collegamento del collettore del Dk15 dalla golena nord a quella sud. «Da parte della Soprintendenza abbiamo riscontrato la massima disponibilità ad evadere la richiesta nei tempi necessari, per consentire il completamento dell’opera. Adesso», spiega il vice sindaco, «la procedura comprende due fasi: la sanatoria rispetto alla mancanza della richiesta di parere per le opere già effettuate sulle golene e il rilascio del parere, per le parti non ancora interessate dai lavori, e che ci preme portare a termine al fine di favorire l’entrata in funzione del sistema nel più breve tempo possibile». Tempi che Del Vecchio ipotizza entro maggio: «Ci manca di ultimare il collegamento dalla golena nord alla sud e gli impianti elettrici di collegamento con la golena sud. L’Aca è impegnata a completare questa infrastruttura che potrà garantire l’apporto fondamentale alla riduzione dell’inquimanemto del fiume e alla qualità delle acque di balneazione. Ma non c’è solo il Dk15. Un elemento importante», sottolinea Del Vecchio, «è l’aver eliminato un’altra fonte di inquinamento con l’impianto di sollevamento Le Mainarde, in zona via Valle Roveto, che aveva una carica batterica di 10 milioni di unità di Escherichia, insieme al collettore all’altezza del ponte nuovo che è stato captato e non sversa più nel fiume la sua carica batterica pari a 7 milioni di Escherichia. Tutto questo per dire», conclude il vice sindaco, «che l’ordinanza che vieta la balneazione è un atto dovuto in relazione all’avvio della stagione balneare il primo maggio. Ma intorno al 20 maggio, grazie a questi interventi e all’esito delle analisi del 16, quasi tutta la totalità del nostro litorale tornerà balneabile». Epilogo che secondo l’Aca, subentrata nei lavori del Dk15 nel 2015, non è così scontato e «per un errore di sette anni fa». Puntando il dito contro l’Ato che aveva concluso l’iter per l’approvazione del progetto «senza coinvolgere l’amministrazione preposta alla tutela ambientale», l’Aca fa presente che il ritardo nell’acquisizione di tale parere «comporterà un aggravio dei costi di cui dovrà farsi carico il responsabile di questo errore». (s.d.l.)

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