Il virus si spegne: solo un caso e zero vittime

18 Giugno 2020

Il virologo Fazii: «Se continuiamo a rispettare le misure preventive, passeremo un’estate serena»

PESCARA. «Alla luce degli ultimi dati, se continuiamo a rispettare le misure preventive, potremo passare un’estate serena». Così il virologo Paolo Fazii, direttore del laboratorio della Asl di Pescara, analizza gli ultimi numeri dell’emergenza coronavirus in Abruzzo. Dai test più recenti è emerso un solo nuovo caso, mentre non si registrano decessi. Il totale dei pazienti affetti da Covid-19 sale a quota 3.281. Il bilancio delle vittime resta invariato a 457. Mentre la situazione migliora, prosegue l’attività diagnostica: sono in corso i tamponi sulle categorie più esposte a rischi anche durante il lockdown. Il nuovo caso è emerso dall’analisi di 1.074 tamponi: è risultato positivo lo 0.09% dei campioni. Del totale dei casi positivi, 246 si riferiscono alla Asl dell’Aquila, 829 alla Asl di Chieti, 1.541 alla Asl di Pescara e 665 alla Asl di Teramo. Gli attualmente positivi sono 438, con una diminuzione di 30 unità rispetto a mercoledì. Del totale delle persone in cura, 61 pazienti (-6 rispetto a mercoledì) sono in ospedale in terapia non intensiva e due (-1) in terapia intensiva. Gli altri 375 (-23) sono in isolamento domiciliare. Continua ad aumentare il numero delle persone dimesse o guarite: sono 2.386 (+31).
«Le misure per contrastare la diffusione del virus», sottolinea Paolo Fazii, direttore dell’Unità operativa complessa di Microbiologia e virologia clinica a valenza regionale della Asl di Pescara, «sono tre: un vaccino o un antivirale specifico, che però al momento non esistono, la prevenzione e la diagnostica». In attesa di un vaccino o di una cura, quindi, nonostante i dati confortanti, è indispensabile continuare ad indossare le mascherine e ad adottare il distanziamento sociale. Alla prevenzione si accompagna la diagnostica. In Abruzzo dall’inizio dell’emergenza sono stati eseguiti complessivamente 94.391 test. Pur essendo drasticamente diminuita la presenza di persone sintomatiche, i tamponi analizzati ogni giorno continuano ad essere tanti, proprio per tenere sotto controllo il territorio. «Gli operatori sanitari vengono sottoposti periodicamente a tampone e test sierologico», afferma Fazii, «abbiamo iniziato con il personale penitenziario e a breve partiremo con le forze dell’ordine. Ci stiamo concentrando su tutti coloro che hanno continuato ad essere esposti a rischi anche durante il lockdown».
Ovviamente si procede in maniera intelligente. Ogni tampone, infatti, a livello di materiali e reagenti, ha un costo medio di 35 euro, cui si aggiungono le spese per il personale. Vale a dire che in Abruzzo, ogni giorno, vengono spese svariate decine di migliaia di euro per eseguire i test. La capacità diagnostica, in ogni caso, è ben più ampia di quella sfruttata al momento. Il supermacchinario in dotazione alla Asl di Pescara in grado di eseguire fino a 2.400 test al giorno viene utilizzato solo per alcune centinaia di tamponi. «È pronto e potrebbe tornare utile nel tardo autunno, quando si ipotizza una ripresa dell’epidemia. In quel caso, sarà fondamentale poter eseguire test in quantità, così da spegnere sul nascere eventuali focolai», conclude Fazii.
Lorenzo Dolce
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