Il Wwf si prepara a usare i droni

29 Luglio 2019

I nuovi apparecchi saranno utili per combattere il bracconaggio

PENNE. Il corpo di vigilanza del Wwf ha a disposizione da qualche tempo dei droni, da usare a tutela dell’ambiente e contro il bracconaggio. Considerata la nuova dotazione, si è svolto nei giorni scorsi, nell’Oasi Wwf del Lago di Penne, il primo corso per l’utilizzo dei droni, riservato alle guardie volontarie dell’associazione ambientalista. Alle lezioni hanno partecipato rappresentanti dei nuclei della vigilanza Wwf provenienti da Calabria, Lombardia, Umbria e Veneto che saranno abilitati ad agire su tutto il territorio nazionale.
«Già utilizzati in Africa per la tutela di elefanti e rinoceronti, i droni assicurano un grande contributo alla salvaguardia della biodiversità», dicono proprio dal Wwf. In particolare in Italia consentiranno di «monitorare zone ampie e poco accessibili, in modo da poter identificare tramite le immagini registrate atti illegali, auto sospette e bracconieri. Con le termocamere a infrarossi, le guardie Wwf potranno eseguire anche un monitoraggio notturno: è proprio di notte, infatti, che agiscono i bracconieri e coloro che compiono atti criminali verso la natura».
A Penne è arrivato anche Giampaolo Oddi, coordinatore nazionale della Vigilanza del Wwf Italia, e con lui c’era il vice presidente nazionale dell’associazione, Dante Caserta. «Il conseguimento dell’attestato all’utilizzo della nuova attrezzatura», ha fatto notare Oddi, «permetterà alle nostre guardie, soprattutto nei black spot del bracconaggio, di esercitare una maggiore tutela della fauna selvatica con un’azione di prevenzione e repressione».