Immunità da Covid Test a 5mila abruzzesi

7 Maggio 2020

Chiamati dalla Croce rossa alla campionatura voluta dal ministero Marsilio: no a tamponi di massa ma più laboratori in tutta la regione

PESCARA. Cinquemila abruzzesi saranno sottoposti a test sierologici, quelli che definiscono il grado di immunità alla malattia, e verranno chiamati dalla Croce rossa a partecipare alla campionatura del ministero della Salute su 150mila italiani. Ma niente tamponi a tappeto. Sì ad altri aiuti per le famiglie in difficoltà. E, ancora, un focus sulle riaperture. Il presidente della Regione, Marco Marsilio, fa il primo punto sull’emergenza coronavirus in Abruzzo dopo l’avvio della Fase 2.
CASSA INTEGRAZIONE. Ci sono circa 50mila lavoratori che attendono il pagamento degli ammortizzatori sociali di marzo. Il governatore rispedisce al mittente le critiche «di chi vuol fare indossare la maglia nera all’Abruzzo». E precisa: «Gli uffici della Regione stanno lavorando duramente ma la velocizzazione doveva farla il governo. Comunque, entro questa settimana definiremo il 100% delle pratiche. Poi toccherà all’Inps erogare quanto dovuto».
MASCHERINE E OSPEDALI. Il governatore ha parlato del contributo dell’Abruzzo all’Italia per la produzione di mascherine. «Accanto alla Fater, c’è ora la Fameccanica che ha stipulato nelle scorse ore un accordo con il commissario Domenico Arcuri», sottolinea Marsilio. Poi sugli ospedali solo Covid. «Ogni provincia d’Abruzzo avrà il suo ospedale Covid 19, perché con il virus conviveremo a lungo e bisogna far ritornare gli ospedali alla loro normalità».
BONUS FAMIGLIE. «Alle prime mille famiglie con disabili a carico, al massimo venerdì, saranno accreditati i mille euro direttamente sui conti correnti», anticipa il governatore, «nelle prossime ore saranno attivati i bonifici per le famiglie con tre figli a carico e, il residuo dei 5 milioni, sarà ripartito tra le famiglie con due figli. Spero di convincere il consiglio regionale a stanziare ulteriori 6-7 milioni da destinare alle famiglie con un figlio, nessun figlio e ai single. Arriveremmo così a 18mila beneficiari, per un numero di 50mila abruzzesi. Un aiuto vero, senza illudere nessuno, evitando di distribuire pochi spiccioli, come i 600 euro mai arrivati».
TEST SIEROLOGICI. Riguarderanno 5mila abruzzesi. «Potremo avere una riposta significativa sul grado di presenza e di circolazione del virus, per regioni, genere, fasce d’età e di lavoro, sulla base della quale prendere nuove decisioni», afferma Marsilio.
LA COLLABORAZIONE. Per Marsilio durante l’emergenza le cliniche hanno «dato una prova di grande collaborazione, quando, a fronte di centinaia di malati, di cui il 15-20% intubato in terapia intensiva, e gli ospedali pubblici non avevano i ventilatori a sufficienza, hanno ceduto i loro in comodato d’uso gratuito».
LE RIAPERTURE. «Abbiamo chiesto al governo di cambiare prospettiva e di non fare prematuramente un calendario delle riaperture che non abbia una base oggettiva», afferma Marsilio, «perché i territori non sono tutti uguali, così come è diverso il grado di rischio del contagio. Chi rispetta la sicurezza e riesce a garantirla per sé e per gli altri, e si adegua agli standard imposti, può riaprire, che siano bar o parrucchieri o altro. A meno che, uno Stato che tiene fermi interi comparti si dimostri in grado di distribuire subito i dovuti ristori per i danni economici. La Regione Abruzzo ha inteso indicare la data del 18 maggio, in linea con molte altre regioni e in un clima di leale collaborazione istituzionale con il governo, al quale le Regioni hanno chiesto di modificare e accelerare i calendari di apertura di alcune attività. Il confronto con il governo proseguirà anche nei prossimi giorni attraverso la Conferenza delle regioni».
TAMPONI PER TUTTI? Marsilio lo esclude. «Non ho mai parlato né mai parlerò di tamponamenti a tappeto», chiarisce, «con gli attuali laboratori, i quattro di Pescara, Chieti, Teramo, L’Aquila, e altri privati in procedura di accreditamento, impiegheremmo sei mesi per processare tutta la popolazione abruzzese e non sarebbe utile, né con questo metodo né con questi tempi. Semmai, avere più laboratori ci consentirà, in determinate circostanze, per esempio nel caso di nuove ipotetiche zone rosse, di individuare nuclei di asintomatici e intervenire precocemente». (r.rs.)
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