Impennata di nuovi casi: sono i giovani a trainarla

31 Ottobre 2021

I contagi negli ultimi 7 giorni, gli under 12 in testa seguiti dai cinquantenni

Sono i giovanissimi a trainare l’impennata di casi che preoccupa da alcuni giorni anche l’Abruzzo. Lo dicono i dati della Regione: ha meno di 12 anni quasi un sesto del totale dei 610 nuovi positivi degli ultimi sette giorni. E chissà quanti altri contagiati si devono indirettamente a loro, visto che i bambini sono anche tra quelli che sviluppano meno sintomi e quindi possono maggiormente diffondere il virus nascondendolo ai radar del tracciamento. Quest’azione, deducibile per logica, i numeri non possono rivelarla con esattezza. Al contrario, i dati dicono con esattezza che sono gli ultraottantenni quelli che meno si stanno contagiando negli ultimi giorni. E allora bisogna sottolinearlo: i più contagiati sono i meno vaccinati – anzi quelli non vaccinati per niente, visto che il siero anti-Covid per gli under 12 non è stato ancora autorizzato– mentre i meno contagiati sono quelli tra i più immunizzati della popolazione. In altre parole: il vaccino sta riducendo la diffusione del contagio, nonostante sia predominante l’infettante variante Delta sopraggiunta dopo lo sviluppo del siero.
Esiste una prova del nove per confermare il fatto che il vaccino sta davvero funzionando, anche rispetto alle complicazioni del virus nei soggetti a rischio. Seppure l’impennata dei casi stia preoccupando e non poco, infatti, i numeri sono lontanissimi rispetto a quelli di un anno fa quando stava decollando la seconda ondata del coronavirus in Italia, sia in termini di contagiati che di ricoverati in ospedale.
I Contagi per età
Secondo i dati della Regione, dei 610 nuovi casi di positività riscontrati negli ultimi sette giorni, 96 sono di bambini sotto i 12 anni, cioè il 15,7% del totale. Seguono i cinquantenni, con 95 casi e i quarantenni con 94 contagiati. Queste ultime non sono due fasce di età a caso: quella degli abruzzesi tra 50 e 59 anni è infatti la più popolosa secondo i dati demografici dell’Istat, mentre quella tra i 40 e i 49 è una di quelle che ha fatto registrare un’adesione alla campagna vaccinale inferiore all’80%. Subito dopo vengono i trentenni, con 80 casi e un indice di vaccinazione simile a quello dei quarantenni. I meno contagiati sono quindi quelli dai 60 anni in su, cioè i più vaccinati, soprattutto gli ultraottantenni con solo 35 casi negli ultimi sette giorni. L’eccezione che conferma la regola: tra i meno contagiati ci sono anche gli adolescenti, che meno hanno partecipato alla campagna di somministrazione del siero anti-Covid, ma che anche hanno più resistenza immunitaria agli attacchi del coronavirus.
I ricoveri per età
Se i giovanissimi sono quelli che più si contagiano, secondo i dati medi del mese di ottobre diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità, invece, in Abruzzo quelli che più mostrano sintomi del Covid sono ancora una volta i quarantenni. La popolazione della stessa fascia tra i 40 e i 49 anni è anche quella che più finisce in ospedale, insieme ai cinquantenni e soprattutto ai settantenni. In terapia intensiva, invece, ci vanno in assoluto di più i cinquantenni. La maggior parte dei morti delle ultime settimane, invece, ha più di 80 anni. I giovanissimi sono in fondo a tutte le classifiche.
i vaccini per età
Con le 1.692 seconde dosi somministrate nella giornata di venerdì, l’Abruzzo ha raggiunto la quota di 970mila cittadini immunizzati, cioè l’86% della popolazione vaccinabile. Quelli che più hanno partecipato alla campagna di vaccinazione sono i settantenni: immunizzato quasi il 90% del totale. Sopra la media anche i sessantenni con l’87%. Staccati, ma comunque su alte percentuali, i ventenni, gli ultraottantenni e i cinquantenni intorno all’83%. Sotto la soglia dell’80%, invece, i quarantenni, fermi al 78% e i trentenni al 76%. Ancora più in basso gli adolescenti tra 12 e 19 anni con il 67%. E poi ci sono i giovanissimi under 12, che il vaccino non l’hanno potuto ricevere.
il CONFRONTO con il 2020
A guardare il grafico dei nuovi casi degli ultimi giorni si nota una chiara impennata verso l’alto. Ma se lo si paragona a quello di un anno fa, quando decollava la seconda ondata, le grandezze sono nettamente diverse. Nella giornata di venerdì scorso, quella che ha visto più casi da maggio, i nuovi contagiati sono stati 167. Il 29 ottobre 2020, invece, furono 482. Oggi i ricoverati sono 57, un anno fa 331. I pazienti in terapia intensiva 11 contro 26. Le persone in isolamento domiciliare 1.765 contro 5.087. Un anno fa non c’era ancora il vaccino a frenare la seconda ondata. Dodici mesi dopo quasi un milione di abruzzesi è stato immunizzato e può contare sul siero per fermare la nuova impennata dei nuovi positivi.
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