Impianto di biogas, c’è l’ok per accedere al finanziamento

28 Aprile 2022

PESCARA. Via libera del consiglio comunale alla ratifica della variazione di bilancio che consentirà al Comune di accedere al finanziamento della Banca europea di investimenti, per la realizzazione...

PESCARA. Via libera del consiglio comunale alla ratifica della variazione di bilancio che consentirà al Comune di accedere al finanziamento della Banca europea di investimenti, per la realizzazione di un impianto per la produzione di biogas dai rifiuti organici. L'impianto gestirà 50 mila tonnellate l'anno di rifiuti e produrrà 4 milioni di metri cubi l'anno di biometano. Come indicato dal Documento Unico di Programmazione, le società partecipate Ambiente e Pescara Energia sono incaricate dell’esecuzione del programma che include anche la riqualificazione energetica di alcuni edifici. Il finanziamento prevede la messa a disposizione di una linea di credito a cui l’ente potrà attingere fino a 4 anni dalla data di stipula del contratto di prestito. I fondi andranno restituiti in 22 anni più 4 anni di preammortamento. La delibera però ha innescato le polemiche delle opposizioni. Al centro delle critiche di Movimento 5 Stelle e Partito democratico non tanto il progetto in sé, di cui è stata riconosciuta l'opportunità, ma la tempistica.
Dalle minoranze ieri mattina era arrivata la richiesta di sospensiva dell'approvazione dell'atto in vista della discussione del progetto da parte dell'assemblea dei soci di Ambiente Spa fissata per il pomeriggio. Ma la maggioranza ha bocciato la proposta.
«Le buone idee e le buone azioni vanno realizzate in tempi corretti», dicono i pentastellati. «L'abbattimento dei costi è stato raccontato in maniera fuorviante, perché le tariffe sono bloccate e saranno i cittadini di Pescara a dover restituire con gli interessi il finanziamento».
«Questo impianto permetterà di risparmiare il 30 per cento del costo attuale dello smaltimento dei rifiuti», ha ribattuto il sindaco Carlo Masci. «Sarà un impianto sostenibile che non ha nessun problema di inquinamento. La politica del no provoca solo danni irreparabili. Noi siamo per la politica del sì». La seduta di ieri ha visto anche l'approvazione del regolamento per la figura del garante per l'infanzia e l'adolescenza e avrebbe dovuto affrontare l'approvazione del progetto di demolizione del Ferro di cavallo di via Tavo per la ricostruzione di altri alloggi popolari, ma la questione è stata rinviata a lunedì mattina alle 9. Nelle ultime ore è emerso in maggioranza che è necessario un ulteriore passaggio e va corretta la delibera attesa in aula ieri: si tratta infatti non di un progetto definitivo, come annunciato, ma di un preliminare avanzato.