Importunata e inseguita fin sotto casa

La residente: «Ero con il cane, sono scappata, ho chiesto aiuto a un automobilista e poi ai vicini. Ma non è bastato»
MONTESILVANO. «Se fossi stata sola, non so che cosa sarebbe potuto succedere». È ancora molto scossa la donna che mercoledì sera è stata inseguita da un extracomunitario ubriaco fin sotto casa, in una piccola traversa della Pineta. Erano da poco passate le 20 quando la residente è uscita per portare uno dei suoi cani a fare una passeggiata all’interno della riserva naturale San Filomena e ha fatto lo sgradevole incontro. È lei stessa, che preferisce rimanere anonima, a raccontarlo.
«Era ancora giorno e, come faccio solitamente, sono andata con il mio pastore maremmano a fare una passeggiata sotto casa», spiega. «Solitamente mi tengo a distanza dall’accampamento degli extracomunitari che da mesi bivaccano, notte e giorno, tra gli alberi. E così ho fatto anche stavolta. Ma uno di loro si è alzato e mi è venuto incontro, barcollando e pronunciando frasi che non capivo». La donna, per evitare problemi, ha cercato di allontanarsi velocemente per tornare a casa. «Ma lui ha continuato a seguirmi. A quel punto, vedendo anche che il mio cane, che pesa 60 chili, gli abbaiava contro, ho iniziato a gridargli di allontanarsi, perché avevo paura che potesse aggredirlo». Anche questo rischio, però, non ha dissuaso il giovane che ha continuato con il suo atteggiamento molesto.
«Fortunatamente in quel momento è passato un ragazzo e gli ho chiesto aiuto», prosegue la montesilvanese, «e lui è riuscito a mandarlo via. Ma poco dopo mi sono accorta che, mentre tornavo verso casa, l’extracomunitario ubriaco era di nuovo dietro di me e continuava a dirmi cose incomprensibili». Un automobilista si è reso conto della situazione e si è fermato, scortando la donna fino a casa. Eppure i momenti di paura per lei non erano ancora terminati. «Ho lasciato il cane in giardino e sono andata a raccontare l’episodio ai miei vicini, con cui da tempo ci battiamo contro questi bivacchi senza successo», continua, «ma poi ho sentito i cani ringhiare e quando sono uscita il ragazzo era fuori dal mio cancello e non voleva andare via».
I residenti hanno così chiamato i carabinieri del comandante Vincenzo Falce che, arrivati immediatamente, hanno identificato il giovane. Si tratta di un senegalese senza fissa dimora e senza permesso di soggiorno che, non avendo aggredito la donna, non è stato denunciato. «Resta la paura», chiosa la donna, «di non essere liberi neanche di fare una passeggiata fuori casa alle otto di sera».
Intanto ieri mattina un nuovo sgombero è stato effettuato dai carabinieri del reparto di Biodiversità di Pescara che, in bicicletta, monitorano quotidianamente la pineta. Con l’ausilio della ditta Formula Ambiente sono stati rimossi i bivacchi abusivi.
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