Imposte rateizzate e nuovi incentivi
In arrivo 25 miliardi di fondi per sostenere imprese e lavoro: Cig prorogata per altri 18 mesi e licenziamenti ancora bloccati
PESCARA. Misure ancora da limare, aggiustare, regolare: le difficoltà lasciate in eredità al sistema Italia dall’emergenza coronavirus con la chiusura pressoché totale di ogni attività, costringono il Governo a una corsa a tappe forzate per mettere a punto un nuovo decreto legge. Si tratta del cosiddetto “Decreto Agosto”, con cui verranno messi a frutto a favore di imprese ed enti locali i 25 miliardi di ulteriore deficit di bilancio a cui il Parlamento dovrebbe dare il via libera mercoledì prossimo.
Grazie anche al successo del negoziato Ue per il Recovery fund che farà arrivare in Italia circa 209 miliardi di euro tra prestiti e sovvenzioni, il Governo ha deciso di alzare l’asticella sullo scostamento di bilancio, il terzo dall’inizio della pandemia dopo i 20 miliardi del decreto Cura Italia e i 55 miliardi del decreto Rilancio.
Si tratta di una richiesta di deficit aggiuntivo che innalzerà la quota di indebitamento netto, portandola dal 10,4% all’11,9%. Il debito salirà dal 155,7% al 157,6%.
Superata la fase più critica con gli incentivi varati per tamponare l’emergenza, le priorità del Governo ora sono gli stimoli per incentivare la ripresa dei consumi e la tutela dell’occupazione: le misure allo studio riguardano infatti lavoro, tasse, imprese e, se tutto va bene, dovrebbero essere pronte per i primi di agosto.
LAVORO
Sul piano del lavoro, due gli obiettivi principali da centrare: in primo luogo, accompagnare le imprese verso la fine delle varie forme di cassa integrazione che gravano per oltre 5 miliardi al mese sulle finanze pubbliche. E, al contempo, garantire che allo scadere della cassa integrazione, i lavoratori possano riprendere la loro attività ritornando a produrre reddito per loro stessi e gettito fiscale per lo Stato.
Allo scopo dovrebbero essere stanziati 7 miliardi di euro da utilizzare per la proroga della cassa integrazione per altri 18 settimane. Non un regalo tout court, però: l’ipotesi allo studio prevede delle condizioni per accedere all’incentivo. Previsto anche un incentivo fiscale sia per le aziende che assumono nuovi dipendenti sia per quelle che cessino di utilizzare l’ammortizzatore sociale, oltre ad una probabile proroga del blocco dei licenziamenti.
Ulteriori 4 miliardi di euro dovrebbero essere destinati alla rateizzazione e alla riprogrammazione delle scadenze fiscali.
ALTRE MISURE
A parte il mondo delle imprese e del lavoro, altre misure (e altrettanti finanziamenti) dovrebbero essere alimentati dal nuovo scostamento di bilancio per sostenere i settori più in crisi del Paese.
Una cifra variabile tra gli 800 milioni e il miliardo di euro dovrebbe invece essere utilizzato per il rifinanziamento del Fondo centrale di garanzia, l’organo preposto alla concessione dei prestiti fino a 30mila euro con garanzia al 100% alle piccole e medie imprese.
Un miliardo e 300mila euro saranno destinanti a finanziare la ripartenza della scuola, con la riorganizzazione degli edifici e nuove assunzioni. Infine, ammonta a 5 miliardi di euro il sostegno agli enti locali.
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