Imprenditore accoltellato sotto casa

17 Giugno 2021

Il 57enne, originario di Monza, ferito al collo da due sconosciuti: è grave in ospedale. I banditi volevano il suo orologio

PESCARA. Due colpi sferrati con violenza, tra l’orecchio e il collo. Un imprenditore di 57 anni originario di Monza, I.C., ha rischiato la vita, ieri pomeriggio, quando lo hanno accoltellato sotto casa, in piazza Sacro Cuore. Volevano il suo orologio di valore, ha raccontato, e non hanno esitato ad accoltellarlo brutalmente, forse perché la situazione si è fatta complicata o forse per altri motivi, ancora tutti da accertare da parte degli investigatori.
Si sono presentati in due, o forse tre, sotto casa del 57enne, probabilmente con il volto coperto, senza tener conto che l’abitazione si trova in pieno centro, nell’isola pedonale monitorata dalle telecamere, dove il passeggio è continuo, a qualsiasi ora, e quindi il punto è particolarmente a rischio per assalti del genere. Dopo aver avvicinato la vittima gli hanno chiesto di avere l’orologio di valore che aveva al polso, almeno in base a una primissima ricostruzione dell’accaduto, e il 57enne non ha esitato a rispondere agli ordini. Ma dev’essere accaduto qualcosa che ha infastidito i rapinatori, e non è chiaro cosa, forse un accenno di reazione da parte della vittima, per scatenare un’aggressione violenta nei confronti del 57enne. Lo hanno accoltellato vicino al portone, raggiungendolo in due punti, a destra e a sinistra, con almeno due colpi, uno passato dall’orecchio alla guancia e l’altro dall’orecchio alla gola. Ferite ampie e profonde che sono state tamponate nell’immediato dai primi soccorritori, mentre i rapinatori si allontanavano rapidamente da lì facendo perdere le tracce.
È scattata la segnalazione alle forze dell’ordine e al 118, per far arrivare subito un’ambulanza e trasportare il 57enne al pronto soccorso. Le sue condizioni sono state subito giudicate serie e dopo un primo controllo è stato trasferito in sala operatoria (per suturare le ferite) e poi essere ricoverato nel reparto di Otorinolaringoiatria, con una prognosi iniziale di 60 giorni.
Fondamentali le testimonianze di chi c’era, per gli uomini della squadra volante e della squadra mobile, coordinati rispettivamente da Davide Zaccone e Dante Cosentino, che nei minuti successivi hanno raggiunto piazza Sacro Cuore, si sono messi subito a lavoro per ricostruire l’accaduto e cercare i responsabili dell’aggressione e hanno acquisito le prime informazioni sull’accaduto direttamente in ospedale. Sono state raccolte tutte le notizie utili a inquadrare la vittima, le sue attività, le abitudini, gli spostamenti, ma anche i suoi trascorsi. Fondamentale, per gli investigatori, sapere chi può averlo preso di mira, chi è a conoscenza che vive in piazza Sacro Cuore e che a quell’ora, ieri pomeriggio, era lì e indossava un orologio di valore, sempre che puntassero a quello, visto che non sarebbe stato preso dai malviventi. Ci si chiede il perché di tanta violenza, considerato che sarebbe bastato poco per provocare conseguenze ben più gravi: quelle coltellate avrebbero potuto essere fatali per l’uomo che, invece, si è salvato e potrà raccontare ai poliziotti cosa ha visto e anche se ha dei sospetti. Intanto gli investigatori avrebbero imboccato subito una prima pista, accompagnando due persone in questura.
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