La vittima, Cristian Passeri, 41 anni, con la moglie Silvia Pelusi

CITTA' SANT'ANGELO

Imprenditore schiacciato dal furgone, oggi l'addio a Montesilvano

Cristian Passeri, 41 anni, lascia moglie e due figli. D'Alesio: un ragazzo d'oro, è stata una morte assurda

CITTÀ SANT’ANGELO. Due comunità piangono la morte di un giovane imprenditore. Cristian Passeri, 41 anni di Città Sant’Angelo, residente con la famiglia in una traversa di via Vestina a Montesilvano. Passeri è morto mentre tentava di bloccare il furgone Fiorino che si era sfrenato davanti al cancello della sua azienda, l’Agrinotturno di via Piane 6, nelle campagne di Città Sant’Angelo.

L'ingresso dell'azienda Agrinotturno di Cristian Passeri
La tragedia è avvenuta dopo le 23 di domenica notte, dopo il secondo scarico di grano effettuato da un trasportatore all’interno dei magazzini della Agrinotturno, la ditta che Cristian ha ereditato da suo padre Achille, che a sua volta l’aveva rilevata dalla famiglia Notturno. Un’azienda che, trattando sementi, cereali, concimi, antiparassitari, carburanti agricoli, ma anche legna, ferramenta e materiale edilizio, raccoglie numerosi clienti della zona e non solo. Cristian, che spesso era in azienda insieme alla moglie Silvia Pelusi, era quindi un lavoratore molto conosciuto e molto stimato non solo in zona. Ma torniamo al lavoro di domenica notte.
Concluso il secondo scarico di grano, Passeri si è diretto all’esterno dell’azienda con il suo furgone Fiat Fiorino, è uscito dal veicolo lasciando motore acceso e portiera lato guidatore aperta, ed è andato a chiudere il cancello. Non appena ha chiuso il cancello, Passeri si è accorto che l’auto, ferma evidentemente su un falso piano, si stava muovendo lentamente in direzione della discesa lunga circa 40 metri che porta al bivio di via Colle Macine con la strada provinciale per Elice. Temendo probabilmente che il furgone, sfrenato, acquistasse velocità finendo sulla provinciale, con il rischio di provocare un incidente stradale, Cristian Passeri ha raggiunto di corsa il Fiorino e ha tentato di entrare dalla portiera aperta, non riuscendoci. Anzi, avendo il furgone oramai raggiunto la discesa, acquistando velocità, l’imprenditore si è trovato in una posizione difficile, tra la macchina e il muretto basso che si trova sul lato sinistro della strada, nell’impossibilità di raggiungere il freno a mano o di manovrare lo sterzo. In pochi secondi l’automobile si è stretta ancora di più sulla sinistra e, alla fine del muretto, il palo dell’illuminazione presente all’angolo della strada ha provocato una pressione fortissima sullo sportello, schiacciando in pieno il torace di Passeri. Dal balcone di una casa di via Colle Macine, proprio accanto alla discesa, un vicino, Giancarlo Aliprandi, ha visto la scena dell’uomo che tentava di fermare la macchina. A causa di una siepe, però, il testimone non ha visto la scena finale. Aliprandi si è però precipitato subito fuori casa e, una volta raggiunto il posto, ha visto il povero Passeri seduto a terra con le braccia incrociate sul torace. Dopo due secondi l’uomo si è accasciato sull’asfalto e non si è mosso più. Immediatamente è partito l’allarme al 118, e da Città Sant’Angelo è arrivata un’ambulanza medicalizzata. Agli operatori sanitari intervenuti dopo pochi minuti, però, non è rimasto altro che accertare il decesso del giovane imprenditore.
La notizia si è sparsa immediatamente nella contrada dell’Annunziata, e nel giro di pochi minuti tantissime persone hanno raggiunto via Colle Macine. Sono stati i carabinieri di Città Sant’Angelo e del Nucleo operativo radiomobile della compagnia di Montesilvano a dare la terribile notizia ai familiari. Il corpo del giovane imprenditore ieri mattina è stato portato nell’obitorio dell’ospedale, a disposizione della magistratura che, dopo la ricognizione del medico legale, restituirà la salma ai familiari dando il nulla osta per i funerali.

Lanfranco D'Alesio
Ieri mattina davanti al cancello dell’Agrinotturno è stato un continuo via vai di conoscenti, amici e clienti. Alcuni, come l’imprenditore Lanfranco D’Alesio, contitolare dell’azienda vinicola Sciarr di Città Sant’Angelo, è cliente della Agrinotturno da decenni e conosceva oramai come un figlio Cristian Passeri. «Dovevo venire qui perchè si è rotto il computer di una cisterna per il vino, e Cristian, che era un ragazzo d’oro, risolveva ogni problema», ha riferito D’Alesio, rimasto incredulo e profondamente provato dalla notizia della tragica morte. «Di sicuro a muovere il povero Cristian è stato l’istinto: avrebbe dovuto lasciar perdere quel vecchio furgone, lo avrebbe dovuto lasciar schiantare da qualche parte, ma tutti noi, d’istinto, quando succedono queste cose siamo portati a intervenire. Una morte assurda».
Non è mancato alla famiglia il cordoglio dei due sindaci, quello di Città Sant’Angelo in particolare, ma anche del sindaco di Montesilvano, dove da qualche anno la famiglia Passeri si era trasferita. «Una bravissima persona e un grande lavoratore, che ha dato tanto a Città Sant’Angelo», ha detto il sindaco Matteo Perazzetti.
«Per gli agricoltori angolani l’Agrinotturno è sempre stato il Consorzio agrario per eccellenza, e lui è stato bravo a continuare una tradizione importante per il nostro territorio». Condoglianze anche da Ottavio De Martinis, sindaco di Montesilvano: «La morte di un giovane imprenditore è sempre motivo di grande dolore per una comunità come la nostra. Ci stringiamo con il cuore e con il pensiero al dolore della famiglia».
Il pm Fabiana Rapino, dopo aver avuto il rapporto dei carabinieri, ha dato il nulla osta per la sepoltura. I funerali di Cristian Passeri si terranno mercoledì 10 luglio, alle 10, nella chiesa Beata Vergine Maria del Monte Carmelo a Villa Carmine di Montesilvano. La salma invece può essere visitata oggi nella Casa funeraria Mambella di via Fosso Foreste.
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