Imprese: 10 milioni mai utilizzati
L’accusa di sette associazioni su fondi stanziati tre anni fa per il sisma del 2009
PESCARA. Sette associazioni di categoria lanciano l’allarme sull’accesso al credito delle piccole e medie imprese puntando il dito contro l’inerzia della Regione Abruzzo, che, tra le altre cose, «non riesce a spendere nemmeno le risorse che ha già in cassa», tra cui «i 10 milioni di euro stanziati dal Cipe il 25 agosto del 2018 per l’area del Cratere del sisma 2009. Soldi per i quali la Fira, la finanziaria regionale, sta ancora predisponendo il bando».
La denuncia viene da Casartigiani, Claai, Cna, Confapi, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti, che, in una nota congiunta, scrivono: «Fermo al palo l’accesso al credito delle micro e piccole imprese abruzzesi, mentre nessuna attenzione viene riservata dalla Regione ai Confidi che rappresentano invece lo strumento principale per favorire l’erogazione di finanziamenti dal sistema bancario. Nonostante questo mondo costituisca il 98 per cento del totale delle imprese del territorio ed il 70 per cento dell’occupazione stabile».
Le associazioni chiamano in causa «gli impegni disattesi dal governo regionale, che si è più volte dichiarato vicino al mondo produttivo abruzzese impegnandosi a favorirne l’accesso al credito, soprattutto perché le difficoltà si sono decuplicate con la pandemia, ma che alle parole non ha dato seguito con i fatti. Con l’unica eccezione della misura dedicata al microcredito. Eppure, l’apporto dei Confidi per favorire l’accesso al credito è sempre stato rilevante. Nei sette anni tra il 2007 e il 2013 la ripartizione dei fondi UEededicati è stata affidata proprio a loro, generando un moltiplicatore di almeno cinque volte superiore ai fondi stanziati, e permettendo di garantire e finanziare oltre 3.500 imprese abruzzesi». «La legge regionale sul credito, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale a inizio maggio, con una dotazione di 10 milioni di euro, che prometteva di essere operativa entro 15 giorni», concludono le associazioni, «ad oggi a distanza di oltre tre mesi, è ancora ferma e non si hanno notizie sui suoi tempi di attivazione». (ro.ciu.)

