Imprese e criminalità Monitoraggio contro eventuali infiltrazioni

3 Febbraio 2021

Al setaccio il periodo che va da maggio a novembre 2020 Ieri la nuova riunione in prefettura del gruppo interforze

PESCARA. Prevenire le infiltrazioni criminali e tutelare l'economia legale della provincia di Pescara. Con questo obiettivo prosegue il lavoro del gruppo interforze che anche ieri, così come era già accaduto in passato, si è riunito in prefettura sotto il coordinamento del prefetto Giancarlo Di Vincenzo.
L'intenzione, questa la road map tracciata a metà dicembre, è di effettuare un monitoraggio costante, per cogliere segnali di rischio e capire se si siano verificate delle ingerenze della malavita sul territorio, cioè nelle attività che insistono nel pescarese, in conseguenza della pandemia. Il monitoraggio, che potrà avvalersi anche dei dati della Camera di commercio, è già in corso e sta riguardando «i trasferimenti di beni immobili o quote societarie e i trasferimenti e subingressi nelle attività commerciali», spiegano dalla prefettura.
Il periodo temporale preso in considerazione in questa fase «va da maggio fino a novembre 2020». I dati che emergono da questo studio vanno «analizzati in comparazione con l’anno precedente», per capire se ci siano stati degli scostamenti significativi. E questo tipo di accertamento è stato promosso «a partire da bar e ristoranti», che hanno subìto in maniera forte gli effetti negativi dell'economia, essendo stati costretti a ridurre in maniera significativa l'attività, con una serie di ripercussioni negative sui bilanci. L'analisi in corso, affidata alle forze di polizia, consentirà di far emergere «eventuali anomalie», per poi «approfondire» l'esito del monitoraggio. Proprio per carpire fenomeni particolari, è stato deciso di usare uno strumento prezioso per l'esame diretto dei dati. Si sta infatti attivando «un collegamento alla banca dati “Rex”, elaborata da Infocamere, che consentirà alle forze dell’ordine di consultare direttamente l’archivio della Camera di commercio, accedendo a numerose informazioni e dati sulle imprese, tra cui anche a quelli relativi ai movimenti societari», per rilevare quelle modifiche che potrebbero essere un segnale indicativo.
L'accesso a questa banca dati è stato possibile «grazie alla collaborazione con la Camera di commercio», per cui il prefetto Di Vincenzo ha voluto «ringraziare sentitamente il presidente dell'ente camerale Gennaro Strever». Nel corso della riunione del gruppo interforze sono state messe a fuoco «le aree economiche maggiormente a rischio, sulle quali concentrare le analisi delle forze di polizia», per cogliere eventuali segnali di pericolo e, quindi, intercettare rapidamente l'interesse della criminalità per un'attività piuttosto che per un'altra. «Tutelare l'economia legale» resta una priorità, per la prefettura.
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