Imprese femminili, Abruzzo terzo

22 Ottobre 2021

Le donne a capo del 26,7% delle attività. Meglio di noi solo Molise e Basilicata

PESCARA. Oltre un quarto delle imprese è condotto dalle donne, più della media nazionale: così l’Abruzzo si piazza al terzo posto tra le regioni italiane per la percentuale di imprese femminili sul totale. Con il 26,7%, infatti, viene superata solo dal Molise (28,4%) e dalla Basilicata (27,5%). La media nazionale è del 22,6%, mentre in coda alle regioni, con dati inferiori al 20%, ci sono il Trentino alto Adige e la Lombardia.
La regione Lombarda è però quella con il maggior numero di imprese femminili in termini assoluti con 158mila, davanti a Campania e Lazio con 118mila.
Questi sono alcuni dei dati forniti da uno studio della Fondazione Leone Moressa, secondo cui le imprese condotte da donne in Italia sono oltre un milione e 164mila e producono il 21% del Pil italiano. E sono destinare a crescere, sia seguendo il trend degli ultimi anni, sia grazie alla novità dell’istituzione del Fondo Impresa Donna con un finanziamento iniziale di 40 milioni di euro ai quali si aggiungeranno i 400 milioni dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza Pnrr.
Secondo lo studio, in Italia le imprenditrici sono 3,2 milioni, cioè il 42,8% del totale degli imprenditori. Di queste, l’8,9% è nata all'estero, mentre solo il 5% ha meno di 30 anni. Al contrario, il 12,9% ha più di 70 anni. La classe più numerosa è quella tra i 50 e 69 anni, (43,3% delle imprenditrici). Oltre un quinto delle imprenditrici opera nel commercio (22,8%). L'incidenza più alta di imprese femminili si registra nel settore dei servizi alle persone, come parrucchiere, centri estetici e lavanderie, in cui le imprese condotte da donne sono più della metà (52,3%). Ma le imprese femminili sono oltre un terzo del totale anche in settori come industria tessile e abbigliamento (39,4%), alloggi (35,6%), istruzione e sanità (34,9%) e commercio al dettaglio (32,5%). Osservando la variazione nel periodo 2016-2020, l'incremento maggiore è stato nel settore degli alberghi e dei ristoranti (+20,7%). (l.t.)