Imprese, via alle domande per i fondi-innovazione

5 Luglio 2020

Il bando scade sabato 11 luglio: ecco la guida con le procedure da seguire

L’AQUILA. Essere competitivi e innovativi al tempo del Covid-19. Questo l’obiettivo del bando da 5 milioni 600mila euro della Regione (con fondi europei) riservato a micro, piccole e medie imprese abruzzesi. C’è tempo fino alla mezzanotte di sabato 11 luglio per rispondere all’avviso (il via lo scorso giovedì 2). Sono ammissibili le spese sostenute dal 6 marzo di quest’anno.
A CHI SI RIVOLGE. Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese localizzate in Abruzzo e iscritte nel registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente. La Regione provvederà all’acquisizione della visura camerale aggiornata dell’impresa, per la verifica dell’attività svolta e di quanto dichiarato-autocertificato.
LE ESCLUSE. Sono escluse le imprese di questi settori: pesca e acquacoltura, costruzione navale, industria carboniera, siderurgia, fibre sintetiche, aziende connesse alla produzione primaria (agricoltura e allevamento); sono inoltre escluse le imprese operanti nei comparti dell’esportazione. Le aziende non devono trovarsi in stato di fallimento, liquidazione coatta, concordato preventivo.
CHE COSA FINANZIA. I fondi sono rivolti alle proposte progettuali che contemplino una o più tipologie di intervento, come specificato nel bando: nuovo prodotto per l’impresa o per il mercato; innovazione del processo produttivo già avviato, mediante cambiamenti di tecniche, attrezzature o software, tendenti a diminuire il costo unitario di produzione e ad aumentare la capacità produttiva; sviluppo di modelli innovativi aziendali di organizzazione del lavoro, mediante l’acquisto di nuova strumentazione tecnologica o il supporto all’adozione di un piano di smart working, servizi di consulenza (ma serve una perizia giurata) utilizzati esclusivamente ai fini della realizzazione del progetto di investimento. È possibile richiedere contributi specifici per sostenere e recuperare le spese e gli investimenti derivanti dalla pandemia.
MINIMO 25MILA EURO. Le agevolazioni saranno concesse nella forma di un contributo in conto capitale sulla spesa ammissibile. Il progetto proposto dovrà prevedere, a pena d’esclusione, una spesa minima (Iva esclusa) pari a 25mila euro. Tale livello minimo di spesa dovrà essere comunque rispettato anche nel caso di eventuale riduzione dell’investimento in sede di rendicontazione. In caso di contributo in de minimis, il contributo concedibile è calcolato in riferimento all’ammontare delle spese ritenute ammissibili, considerate al netto dell’Iva e di ogni altro onere accessorio e finanziario, se detraibili, e non può essere superiore a 200mila euro, nel rispetto della regolamentazione europea prevista per il regime de minimis. In relazione all’investimento realizzato, l’intensità massima di aiuto concedibile è pari al 70%. La richiesta, da parte del beneficiario, di un’intensità di aiuto inferiore al 70%, e quindi di un apporto di cofinanziamento privato superiore al 30%, costituisce attribuzione di punteggio in sede di valutazione della proposta.
COME FARE DOMANDA. La candidatura va presentata alla Regione Abruzzo (Servizio competitività e attrazione degli investimenti) su un’apposita piattaforma informatica all’indirizzo http://app.regione.abruzzo.it/avvisipubblici/. Va compilato il modulo e vanno inviati i documenti richiesti: domanda di ammissione al finanziamento; proposta progettuale; piano economico della proposta progettuale; dichiarazioni; foglio riepilogativo del Libro unico del lavoro ove risulti l’iscrizione di tutti i lavoratori assunti alla data del 31 dicembre 2019; preventivi dettagliati emessi dai fornitori per le spese; imposta di bollo da 16 euro. Un’apposita commissione assegnerà i punteggi prestabiliti e stilerà la graduatoria. Non saranno prese in considerazione le domande relative alle proposte progettuali la cui procedura di caricamento sulla piattaforma informatica non sia stata totalmente conclusa entro il limite temporale indicato. Per le spese inerenti la polizza fideiussoria non sono richiesti preventivi. È possibile trasmettere la domanda in due modi: allegando i moduli firmati timbrati, con documento allegato; allegando il file pdf firmato digitalmente. Per partecipare al bando non occorrono password o credenziali spid.
I PUNTEGGI. Il sistema informativo regionale procederà in automatico alla definizione di una graduatoria sulla base del punteggio totale, ottenuto da ogni richiedente, adottando dei precisi criteri. Il primo contempla l’impatto del progetto in termini di incremento occupazionale, in particolare giovanile e femminile. Incremento dell’occupazione con l’assunzione, entro la conclusione del progetto, a tempo pieno e indeterminato; ad esempio, nessuna nuova assunzione (0 punti), una nuova assunzione (1 punto), più di tre nuove assunzioni (5), un giovane e una donna o due giovani o due donne (6), più di due giovani o più di due donne (10). Il secondo criterio è relativo all’entità della quota di investimento privato che si combina al sostegno pubblico (più è alto e maggiore sarà il punteggio). La valutazione di merito, infine, è realizzata dalla Commissione di valutazione sulle istanze ritenute ammissibili, utilizzando una specifica griglia indicata nell’avviso.
UN ANNO DI TEMPO. Il termine ultimo per la realizzazione del progetto di investimento è stabilito in 12 mesi dalla data di pubblicazione della graduatoria sul Burat.
L’EROGAZIONE. L’aiuto è concesso in conto capitale. Lo stesso è accreditato su apposito conto corrente indicato da ciascun beneficiario, il quale si impegna ad adottare un sistema di contabilità separata .
MISURA ADEGUATA. Questo bando della cosiddetta Azione 3.1.1. sui fondi europei va a sostituire il vecchio modello, ritirato tra le polemiche in piena emergenza sanitaria.
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