In 1.500 scoprono le bellezze di Caramanico

Successo della Giornata di primavera organizzata dal Fai. I ragazzi dell’istituto Croce fanno da Ciceroni
CARAMANICO. Presenze più numerose delle edizioni precedenti nel paese alle falde della Majella con oltre 1500 visitatori per le Giornate di primavera organizzate dal Fondo ambientale italiano (Fai) che ha scelto Caramanico per offrire ai suoi soci e agli turisti in cerca di bellezza, gli elementi di eccellenza ed esclusivi dell'Abruzzo. Numerose le collaborazioni messe in campo: con la Aternum Fotoamatori Abruzzesi, che ha ospitato 40 fotografi professionisti in cerca di immagini esclusive dell'arte e della bellezza caramanichese, l'associazione Commercianti e artigiani, che ha organizzato stand espositivi artigianali ed enogastronomici, l'amministrazione, la Protezione civile di Montesilvano, i volontari civici di Caramanico e l'Istituto comprensivo Croce che, con le classi 2ª e 3ª B, ha messo in campo i giovani Ciceroni che hanno accolto i visitatori e raccontato la storia, l'arte, la natura dei tre percorsi organizzati. Grande impegno della dirigente Daniela D'Alimonte, coadiuvata da Rosita Tontodonati, Katia Battaglia e la referente di progetto Cristiana Ortolano, nel coinvolgere i ragazzi in questa esperienza non solo di conoscenza, ma anche di partecipazione che li ha resi ambasciatori e difensori del patrimonio di bellezza del proprio paese. Tutti hanno partecipato ai percorsi organizzati per visitare il centro storico, tra vie, vicoli, palazzi e chiese monumentali che raccontano del medioevo, ma anche del rinascimento abruzzese, la chiesa di San Tommaso Beckett, una delle più belle chiese medievali d'Abruzzo, e la Valle dell'Orfento, scrigno di biodiversità nel cuore del Parco nazionale della Majella. Affollatissime le visite al portale di Santa Maria Maggiore, al Municipio con la tela del '400 "Madonna del Cardellino" l'altorilievo del XIII secolo "Madonna della Vite", occhi sbigottiti per la facciata della chiesa di San Nicola, per il Convento delle Clarisse con il suo Museo della Fauna, per la chiesa di San Tommaso. Il paese ha offerto stand enogastronomici, momenti rievocativi con le tradizioni dei Palmentieri dell'Assunta, la riapertura di Casa D'Antino che ospita opere dello scultore liberty caramanichese, una manifestazione con gli sbandieratori di Popoli, musica popolare con I Maccabarri, lo spettacolo "Maja, storie di donne dalla Majella al Gran Sasso" con Francesca Camilla D'Amico, a cura di Murè teatro, riproposto nel complesso monumentale delle Clarisse.
Walter Teti

