In 500 alla Marcia della pace

Tanti giovani al corteo dell’arcidiocesi. Valentinetti critica il commercio di armi
MONTESILVANO. Respingere l’indifferenza che rischia di travolgere la vita di ognuno, opporsi all’assuefazione e alla mancanza di compassione. Questo l’auspicio lanciato ieri durante la “Marcia della pace” (foto Giampiero Lattanzio), promossa anche quest’anno a Montesilvano dall’arcidiocesi di Pescara-Penne per risvegliare le coscienze, avvicinare le comunità. Al corteo hanno partecipato circa 500 persone, tra cui molti giovani, e dietro allo striscione iniziale esposto da alcuni migranti che trovano ospitalità negli spazi della Caritas, c’era anche l’arcivescovo, monsignor Tommaso Valentinetti. È stato lui a lanciare un messaggio di pace sia prima della sfilata, a pochi passi dal Palasenna, che al termine del percorso, nella chiesa di Sant’Antonio. Nel suo intervento, ha citato l’ex presidente Sandro Pertini che chiese di «svuotare gli arsenali di guerra», e di «colmare i granai». Inutile nascondere, ha fatto notare, che «nella nostra Europa si producono armi, ma si deve avere il coraggio di dire no a questo commercio, perché si possa realizzare la pace».

